L’Osp. Borgo Trento 14° in Italia e 2° in Veneto per volume di nascite

 
 

www.doveecomemicuro.it, portale di public reporting delle strutture sanitarie italiane, ha realizzato un’indagine sugli ospedali italiani più performanti per numero di parti (fonte: PNE 2018 relativo all’anno 2017). L’alto volume di attività, infatti, si traduce in maggiori garanzie di sicurezza per mamme e bambini.

In Veneto, le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano parti sono 36. Il 33,3% rispetta il valore di riferimento fissato a 1000 parti mentre il 25% non rispetta il valore minimo di 500 nascite l’anno.

A livello nazionale, l’Azienda Ospedaliera di Padova (3.076 parti nel 2017) è al 12° posto in Italia per volume di nascite (nel 2016 era all’11° con 3.115 parti).

L’Ospedale Borgo Trento – Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (3.017 parti nel 2017) entra nella classifica nazionale e guadagna il 14° posto (nel 2016 era ferma a 1.969 parti).

A livello regionale, a conquistare le prime posizioni sono l’Azienda Ospedaliera di Padova, l’Ospedale Borgo Trento – Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, l’Ospedale San Bortolo di Vicenza, l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e l’Ospedale dell’Angelo di Venezia.

Tutte le strutture rispettano la soglia per quanto riguarda la percentuale di tagli cesarei primari, che devono mantenersi inferiori-uguali al 25%. L’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso effettua tagli cesarei primari solo nell’1,43% dei parti, una percentuale particolarmente bassa.

“Rispetto al parto vaginale, il parto con taglio cesareo comporta maggiori rischi per la donna e per il bambino, motivo per cui dovrebbe essere effettuato solo in presenza di indicazioni materne o fetali specifiche”, spiega Elena Azzolini, medico specialista in Sanità Pubblica e membro del comitato scientifico di www.doveecomemicuro.it.

 
 

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