Un nuovo ponte culturale tra Italia e Cina prende forma nel segno della musica lirica. Il maestro Simone Zampieri ha annunciato la nascita del Festival Verona–Shanghai, in programma dal 1° al 10 agosto al Circolo Unificato dell’Esercito, all’interno del complesso monumentale di Castelvecchio, insieme alla presentazione della terza edizione dell’Agorà Lyric World Competition, che culminerà il 6 marzo 2027 con la finale nella Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona.
Due iniziative che, nelle intenzioni degli organizzatori, rappresentano un unico progetto internazionale dedicato alla formazione e alla valorizzazione dei giovani talenti della lirica.
Un ponte culturale tra Verona e Shanghai
«Ho voluto unire questi due annunci perché il concorso, arrivato alla terza edizione, presenterà importanti novità, mentre il Festival Verona–Shanghai segna l’inizio di un nuovo percorso internazionale. Insieme raccontano un unico progetto che continua a crescere», spiega Zampieri.
Il maestro sottolinea come il risultato sia frutto di un lavoro condiviso con il presidente di Agorà Lyric World Federico Residori e il direttore operativo Franco Silvestri, oltre alla collaborazione con Opera Giocosa di Savona.
La partnership con Shanghai nasce grazie alla collaborazione con Yilian Global, con l’obiettivo di creare uno scambio stabile tra due realtà accomunate dall’attenzione verso la formazione musicale.
«Per Agorà era fondamentale costruire un legame con una città che ospita uno dei principali poli universitari della Cina, aprendo un autentico scambio culturale tra i nostri Paesi».
Dieci giorni tra formazione e concerti
Il Festival offrirà ai giovani artisti e alle loro famiglie un percorso che unirà studio, cultura ed esperienza.
Le attività si svolgeranno al Circolo Unificato dell’Esercito di Verona, nel complesso di Castelvecchio, con un concerto conclusivo nel capoluogo scaligero e una giornata culturale a Venezia, arricchita da un ulteriore concerto.
«Credo che un progetto internazionale debba unire formazione, cultura ed esperienza umana, creando un legame autentico tra Italia e Cina», afferma Zampieri.
Agorà Lyric World Competition dedicato a Maria José Siri
La terza edizione del concorso internazionale sarà dedicata al soprano Maria José Siri, che ricoprirà anche il ruolo di presidente della giuria.
Tra le principali novità figura un sistema di iscrizione semplificato e un importante rafforzamento del montepremi, che passerà da 12.000 a 22.000 euro.
Grazie alla collaborazione con l’agenzia americana di Mitchell Piper, saranno inoltre assegnate due borse di studio che permetteranno ai vincitori di partecipare al Festival del Trentino e di debuttare in due ruoli operistici.
La finale è in programma il 6 marzo 2027 nella Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona.
Una giuria internazionale
La commissione manterrà una forte vocazione internazionale. Hanno già confermato la loro presenza rappresentanti di:
- Teatro Carlo Felice di Genova
- Opera Giocosa di Savona
- Maggio Musicale Fiorentino
- Teatro Alfieri di Asti
- Opera di Sofia
- Opera di Stato di Tirana
Sono inoltre attese ulteriori adesioni da parte di teatri italiani e stranieri.
Nelle prime due edizioni il concorso ha già favorito il debutto di giovani artisti in importanti istituzioni liriche, tra cui i teatri di Trieste, Palermo, Genova, Cagliari, Catania e Savona.
«Trasformare il talento in opportunità»
Guardando al futuro, Zampieri conferma la filosofia che guida il progetto.
«Ho sempre preferito lasciare la visibilità agli artisti e a chi sale sul palco. Il mio compito è costruire progetti, far crescere le persone e raggiungere risultati. Vorrei che Agorà Lyric World diventasse sempre più un trampolino di lancio per tanti giovani artisti, trasformando il talento in opportunità concrete e accompagnandoli nel loro percorso di crescita artistica e umana».































