Legnago, aumentano assenze e dimissioni: preoccupazione alla Casa di Riposo

 
 

Organici ridotti, carichi di lavoro crescenti e un clima di forte preoccupazione tra gli operatori. È il quadro che la Fp Cgil di Verona continua a denunciare alla Casa di Riposo di Legnago, dove, secondo il sindacato, le criticità organizzative e occupazionali restano irrisolte nonostante i richiami al dialogo e al confronto istituzionale delle ultime settimane.

Al centro delle segnalazioni vi è la persistente carenza di personale nei reparti, una situazione che, secondo la sigla sindacale, starebbe producendo effetti diretti sia sulle condizioni di lavoro dei dipendenti sia sulla qualità dell’assistenza garantita agli ospiti della struttura.

La Fp Cgil evidenzia come i turni continuino a essere frequentemente coperti con organici insufficienti, mentre aumenterebbero fenomeni come assenze per malattia, affaticamento del personale e dimissioni volontarie.

Un contesto che, secondo il sindacato, rende sempre più urgente l’adozione di misure strutturali per rafforzare gli organici e migliorare l’organizzazione del lavoro.

Lo stato di agitazione resta aperto

A ribadire la posizione della categoria è Valentino Geri, segretario della Fp Cgil di Verona, che ricorda come il sindacato abbia già proclamato lo stato di agitazione chiedendo all’Ipab risposte precise sulle problematiche segnalate dai lavoratori.

«Abbiamo chiesto interventi concreti sull’organizzazione del lavoro e sul rafforzamento del personale», sottolinea Geri. «Ad oggi non sono ancora arrivate risposte che possano essere considerate soddisfacenti».

Per la Cgil, dunque, non esistono ancora le condizioni per parlare di una fase di reale miglioramento all’interno della struttura.

Apprezzamento per il voto unanime del Consiglio comunale

Il sindacato guarda invece con favore all’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Legnago nella seduta del 26 maggio scorso.

Il documento, sostenuto sia dalla maggioranza sia dalle forze di opposizione, impegna l’amministrazione comunale a promuovere un confronto tra la direzione della Casa di Riposo, le rappresentanze sindacali unitarie e le organizzazioni dei lavoratori.

Per la Fp Cgil si tratta di un segnale importante di attenzione istituzionale verso una situazione che da tempo viene denunciata dal personale.

Tuttavia il sindacato avverte che il percorso di confronto dovrà tradursi rapidamente in decisioni operative.

«Servono obiettivi chiari e tempi certi», evidenzia la sigla sindacale, sottolineando come il dialogo debba essere accompagnato da interventi concreti e verificabili.

Assemblea dei lavoratori per decidere le prossime iniziative

La mobilitazione resta quindi aperta. Nella giornata di venerdì 29 maggio il personale della Casa di Riposo è stato convocato in assemblea per discutere la situazione attuale e valutare eventuali nuove iniziative sindacali.

Al centro del confronto vi saranno la cronica carenza di personale, l’organizzazione dei servizi e le condizioni di lavoro che, secondo i rappresentanti dei dipendenti, continuano a peggiorare.

«Chiediamo che alle parole seguano finalmente i fatti», afferma Valentino Geri. «Servono assunzioni, un’organizzazione del lavoro sostenibile e risposte immediate per affrontare una situazione che da troppo tempo grava sui lavoratori e rischia di compromettere la qualità dell’assistenza».

Il segretario della Fp Cgil assicura che il sindacato continuerà a seguire da vicino l’evolversi della vicenda.

«Continueremo a sostenere il personale della struttura e a vigilare affinché il confronto avviato in queste settimane produca rapidamente soluzioni concrete nell’interesse dei lavoratori e degli ospiti».