L’abbacchio mortale dei soliti noti

 
 

Chi troppo vuole… Game Over.

Sindaco e ciurma di “battitori” battono in ritirata.

Il consigliere Polato che non entra in Giunta Regionale ricorda un bersaglio mitragliato da un rosone periferico. Intanto si avvicina la giornata commemorativa dei defunti e l’atmosfera cupa con il sapore di nebbia sembra accompagnare il de profundis degli sboariniani.

Le oltre 10000 preferenze avevano illuso più di qualcuno e c’era già chi stappava champagne e al grido “non si fanno prigionieri”, affilava i coltelli.

Invece, a furor di…logica, ad essere premiata è stata la veronesità della leghista Elisa De Berti, con deleghe e Vice-Presidenza a sorpresa (ma non troppo). Molto bene per la città che si trova rappresentata da un’esponente espressione dell’oltre 70% dei consensi pro Zaia.

Una donna alla vicepresidenza è una vittoria di tutto il carroccio e soprattutto di Verona, ora rappresentata al meglio anche a Venezia.

Molto bene anche per la provincia perché con l’ingresso in Giunta della De Berti, entra in Consiglio a Palazzo Ferro Fini anche l’Ing. Marco Andreoli candidato Sindaco a Negrar per la Lega, giovane dalle belle speranze e dalla capacità di coinvolgere il territorio.

“Giunta giunta delle mie brame, chi è il più bello del reame?”

Il leitmotiv potrebbe essere di Sboarina all’interno del suo esecutivo in Comune.

La Lega di Fontana&Zavarise potrebbe pigliare tutto, perché di fatto sono i custodi del destino della maggioranza di Sboarina. Volessero, staccherebbero la spina anche oggi. Il golden share dei leghisti è ai massimi livelli e il braccio di ferro vinto con Polato fa pensare ad un cambio di rotta quantomeno sui temi caldi della città. Compreso quel Catullo che con la De Berti ha possibilità di ripartire mentre con Polato, Sindaco, e truppa di commilitoni Arena e Riello rischiava di affossarsi definitivamente.

Nota di colore. A conti fatti, fa sorridere che il Polato, recordman di preferenze nel suo partito, reclamasse deleghe nonostante FdI non abbia superato il 10% di voti. Presunzione?

E’ necessario valutare gli obblighi congressuali per agguantare i partiti… e non è detto che FdI sia tutta schierata con Polato, e che non valuti posizioni in linea con la Lega cittadina.

Prigionieri?

Gerardo Grote

 
 

1 COMMENTO

  1. Il salterello Polato è un Fratellastro d’Italia. Un’altra roba dai Fratelli d’Italia. Il suo compito è quello di arginare la Lega nel rapporto tra alleati (?) nel Centrodestra.

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