Non solo il palcoscenico, ma anche il lavoro silenzioso che rende possibile uno spettacolo. È questo il cuore della mostra fotografica “La Traviata. Come (ri)nasce un’opera in Arena”, inaugurata negli spazi della Feltrinelli di via Quattro Spade a Verona e visitabile fino al 13 settembre.
L’esposizione, realizzata dai fotografi ufficiali di Fondazione Arena Ennevi in collaborazione con laFeltrinelli, propone 24 fotografie che raccontano tutte le fasi della realizzazione del nuovo allestimento della Traviata: dalla progettazione nei laboratori alla costruzione delle scenografie, fino all’arrivo sul palcoscenico dell’anfiteatro.
Tra i momenti documentati anche quello più delicato, quando una tromba d’aria, a sole 36 ore dalla prima rappresentazione, danneggiò gravemente le scenografie costringendo all’annullamento della prova generale. Le immagini raccontano quindi anche la corsa contro il tempo dei tecnici areniani, che riuscirono a ricostruire e ripristinare l’allestimento in tempo per l’inaugurazione dell’Opera Festival.
All’inaugurazione erano presenti la sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia e il fotografo Stefano Valentino, autore degli scatti insieme a Filippo Nardo.
Gasdia ha ricordato come il progetto sia nato dall’intuizione del vicedirettore artistico Stefano Trespidi, grazie alla collaborazione con il Moulin Rouge, sottolineando il lavoro svolto dalle maestranze dell’Arena dopo il violento maltempo: “Tutti hanno indossato il caschetto e si sono rimessi al lavoro, compiendo l’ennesimo miracolo”.
Valentino ha spiegato che il progetto fotografico è nato seguendo per settimane il lavoro nei laboratori di via Gelmetto: “All’inizio c’era soltanto legno. Abbiamo voluto raccontare attraverso la fotografia tutto ciò che il pubblico normalmente non vede”.
Per Trespidi la mostra rappresenta anche un omaggio alle professionalità che lavorano dietro le quinte: falegnami, pittori, scultori, elettricisti, carpentieri, decoratori e tecnici che trasformano un progetto in uno spettacolo dal vivo.
La nuova produzione della Traviata, firmata dal regista scozzese Paul Curran, è ambientata nella Parigi della Belle Époque e ricostruisce sul palcoscenico dell’Arena l’atmosfera del Moulin Rouge con scenografie di Juan Guillermo Nova, costumi di Stefano Ciammitti, luci di Fabio Barettin e coreografie di Kyle Lang. L’opera resterà in cartellone fino al 12 settembre.
La collaborazione tra Fondazione Arena e Feltrinelli proseguirà anche il 3 settembre, quando la libreria ospiterà un incontro dedicato a Turandot, nel centenario della prima assoluta dell’opera di Giacomo Puccini, con il direttore d’orchestra Andrea Battistoni, il musicologo Davide Annachini e la partecipazione della sovrintendente Cecilia Gasdia.






































