La stella per non dimenticare i tre carabinieri caduti a Castel d’Azzano

 
 

Questa sera piazza Renato Simoni si illuminerà di un significato che va oltre la luce. La stella cometa stilizzata a led verrà accesa in memoria dei tre carabinieri morti nell’esplosione di Castel d’Azzano lo scorso 14 ottobre: il sottotenente Marco Piffari, il maresciallo Valerio Daprà e l’appuntato Davide Bernardello. Un gesto simbolico, scelto dall’Amministrazione comunale, per tenere viva la memoria di tre vite spezzate nell’adempimento del dovere.

La collocazione non è casuale. La nuova ambientazione della stella si trova infatti nelle immediate vicinanze del Comando provinciale dei Carabinieri di via Salvo d’Acquisto, rafforzando il legame tra il segno luminoso e l’Arma, oltre che con la città.

Alla cerimonia di accensione saranno presenti il sindaco Damiano Tommasi, il vescovo di Verona mons. Domenico Pompili, il tenente colonnello Carmelo Graci, comandante interinale del Comando provinciale dei Carabinieri, il tenente colonnello Antonio Sframeli, comandante del Reparto operativo, e il maggiore Alessandro Papuli, comandante della Compagnia di Verona.

La stella cometa non è nuova al paesaggio urbano veronese. Si tratta infatti dell’installazione che nel 2023 il Comune aveva posizionato in piazza Bra, in sostituzione della storica stella progettata dall’architetto Olivieri e di proprietà della Fondazione Arena di Verona, dopo il danneggiamento della coda in seguito a un incidente. Fin dalla sua prima installazione, l’Amministrazione ha voluto attribuirle un valore simbolico: non solo un elemento decorativo, ma un segno capace di testimoniare eventi significativi accaduti in città o nel territorio veronese, destinati a essere ricordati dalla comunità.

Con l’accensione di questa sera, la stella diventa così un punto di raccoglimento e memoria, un richiamo silenzioso al sacrificio e al servizio reso dai tre carabinieri, e un messaggio di vicinanza della città alle loro famiglie e all’Arma.