Per la prima volta l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona ha aperto le proprie porte alla Fondazione Arena, ospitando un concerto di Natale dedicato a pazienti, familiari e personale sanitario. L’iniziativa si è svolta al polo Confortini dell’ospedale di Borgo Trento, dove i professori d’orchestra e i cantanti della Fondazione Arena si sono esibiti sotto la direzione del maestro Fabrizio Da Ros.
Un viaggio musicale lungo quattro secoli ha scandito il programma del concerto, costruito come un percorso tra epoche, stili e linguaggi differenti. Dalle suggestioni barocche del Concerto grosso “Per la notte di Natale” di Arcangelo Corelli, composto nel 1690 per la messa papale della Vigilia, si è passati alla terza Suite orchestrale di Johann Sebastian Bach (1731), con le sue danze e la celebre Aria per archi. Spazio poi all’intensità spirituale del Panis Angelicus di César Franck, scritto nel 1872, fino al finale affidato a un medley di canti natalizi del compositore contemporaneo Luca Logi. Per il gran finale alle fila orchestrali si sono unite le voci del soprano Elisabetta Zizzo e del tenore Matteo Macchioni, giovani ma già affermati interpreti ben noti al pubblico areniano. Sul podio, al debutto con i complessi artistici della Fondazione Arena, il maestro Fabrizio Da Ros.
All’evento erano presenti, tra gli altri, il direttore generale di AOUI Verona Callisto Marco Bravi, la sovrintendente della Fondazione Arena di Verona Cecilia Gasdia, il maresciallo Vincenzo Reggio, comandante della Stazione Carabinieri di Verona principale, il direttore amministrativo Vania Rado, il direttore del Dipartimento medico ospedaliero Giovanna Ghirlanda, oltre ai primari delle Unità operative di Borgo Trento, ai caposala, agli infermieri, ai pazienti e al personale amministrativo.
«Oggi è il coronamento di un progetto a cui lavoriamo da tempo – ha sottolineato Callisto Marco Bravi – portare la musica all’interno dell’ospedale con un concerto natalizio. È un ringraziamento a tutto il personale per i risultati eccellenti raggiunti dalla nostra Azienda a livello nazionale e internazionale, ma anche un pensiero rivolto ai pazienti, destinatari del nostro impegno quotidiano. Siamo orgogliosi della collaborazione con la Fondazione Arena, che non si ferma qui: stiamo già lavorando per portare la musica anche nei reparti».
Un messaggio condiviso dalla sovrintendente Cecilia Gasdia: «La musica è gioia e abbiamo voluto portarne un po’ anche qui, con un augurio di serenità a chi lavora in ospedale, ai pazienti e ai loro familiari. Questo concerto di Natale è solo l’inizio di un progetto che porterà i complessi artistici della Fondazione Arena anche in corsia».





































