Interventi di Acque Veronesi su copertura depuratore; massima attenzione agli odori

 
 

Nuovi interventi in vista da parte di Acque Veronesi, questa volta dedicati all’efficientamento dell’impianto di depurazione cittadino di via Bartolomeo Avesani (area di “Basso Acquar).
A partire da oggi, con una durata prevista di tre mesi, prende il via l’opera di rimozione e sostituzione dell’intera struttura di copertura che riguarda la sezione di pre-trattamento delle acque refluee.

La superficie coinvolta dalle lavorazioni è di circa 2000 mq2 per un’investimento complessivo di 1.267.000 euro che si vanno ad aggiungere a quelli già spesi per il rinnovo delle coperture dei sedimentatori primari.

Il complesso piano di interventi è stato presentato questa mattina presso la sala riunioni della sede di Acque Veronesi di Lungadige Galtarossa. All’appuntamento con la stampa erano presenti il presidente Roberto Mantovanelli, il direttore generale Diego Macchiella, la responsabile depurazione e fognatura di Acque Veronesi, Annarita Mutta e l’Assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari.

 

 
La fase realizzativa dell’intervento è stata programmata per il periodo invernale proprio per ridurre l’impatto odorigeno sull’area circostante l’impianto – spiega il DG Macchiella il quale ringrazia “per la collaborazione il comitato dei residenti, informato e coinvolto insieme al Comune di Verona“.
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Annarita Mutta, precisa che l’attuale copertura del depuratore “risulta vetusta e danneggiata in più punti dagli agenti atmosferici, una condizione che rende meno efficace il contenimento delle emissioni odorigene nonostante il funzionamento dei sistemi di trattamento dell’aria“.
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L’Assessore all’Ambiente, Tommaso Ferrari, conclude infine sottolineando che “il percorso di confronto avviato con i cittadini ha permesso di attuare importanti migliorie all’impianto. Gli interventi di Acque Veronesi – prosegue – mirano a incrementare la qualità dell’aria e a mitigare gli odori, confermando l’impegno nella tutela della salute pubblica vicino a un asset fondamentale come il depuratore“.


ALTRI DETTAGLI OPERATIVI

La nuova copertura dell’impianto sarà realizzata in acciaio per garantirne la durabilità nel tempo e l’integrazione nel contesto paesaggistico. I lavori prevedono anche l’ammodernamento delle linee di aspirazione dell’aria esausta proveniente dalle vasche, che verrà convogliata a un biofiltro per l’abbattimento degli odori.

L’intervento si articolerà principalmente in due fasi: inizialmente verranno demolite l’attuale struttura in legno e la copertura in policarbonato; successivamente si procederà al montaggio dei nuovi supporti metallici, con conclusione prevista entro le prime settimane di gennaio.

 

Nicola Zanotto