Inquinamento atmosferico e salute: incontro pubblico con i medici

 
 

Quale aria respiriamo ogni giorno e quali effetti ha sulla nostra salute? A queste domande prova a rispondere l’incontro pubblico “Che aria respiriamo? Cosa dicono i medici”, in programma mercoledì 22 gennaio alle 20.30 nella Sala consiliare della Circoscrizione 3 di Verona, in via Sogare 3.

L’iniziativa, a ingresso libero, è promossa dalla Commissione Salute e Ambiente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona, in collaborazione con ISDE – Medici per l’Ambiente (sezione di Verona), con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la cittadinanza sugli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute.

L’inquinamento dell’aria rappresenta una delle principali emergenze sanitarie contemporanee, con ricadute documentate su numerose patologie, dalle malattie respiratorie a quelle cardiovascolari. Durante la serata verranno illustrati dati scientifici aggiornati e condivise esperienze cliniche maturate sul campo, offrendo un quadro chiaro e accessibile anche ai non addetti ai lavori.

Interverranno il professor Stefano Tardivo, medico igienista e responsabile della Sezione di Igiene e medicina preventiva, ambientale e occupazionale dell’Università di Verona; il dottor Claudio Micheletto, direttore di Pneumologia dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona; il dottor Emanuele Carbonieri, già direttore di Cardiologia dell’Ospedale di Villafranca-Bussolengo; la dottoressa Mara Tommasi, già pediatra di libera scelta; e il dottor Giulio Rigon, medico di medicina generale e consigliere segretario dell’Ordine dei Medici. L’incontro sarà introdotto dal dottor Pasquale Cirillo, presidente della Commissione Salute e Ambiente.

«La tutela della salute passa anche dalla qualità dell’ambiente in cui viviamo», sottolinea il presidente dell’Ordine dei Medici di Verona, professor Alfredo Guglielmi. «Come medici sentiamo il dovere di informare correttamente i cittadini sugli effetti dell’inquinamento atmosferico, che colpiscono in modo particolare i soggetti più fragili, come bambini e anziani. Questo incontro nasce dalla volontà di mettere a disposizione della comunità competenze scientifiche ed esperienze cliniche per promuovere una maggiore consapevolezza e scelte responsabili a tutela della salute pubblica».