Il futuro della lirica passa oggi da Verona. Alle ore 17 la Sala Grande del Circolo Unificato dell’Esercito di Castelvecchio ospita la finale dell’Agorà Lyric World Competition, il concorso internazionale dedicato ai nuovi talenti dell’opera.
L’edizione 2026 giunge all’atto conclusivo dopo aver selezionato oltre 200 candidati provenienti da diversi Paesi. Sul palco saliranno i finalisti, chiamati a esibirsi davanti alla giuria e al pubblico invitato, prima della proclamazione dei vincitori e della cerimonia di premiazione.
Il direttore artistico Simone Zampieri ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’edizione di quest’anno, sottolineando l’ampia partecipazione internazionale e il livello artistico dei concorrenti. Proprio in occasione della finale verrà inoltre annunciata una nuova collaborazione con l’Opera Giocosa di Savona, teatro di tradizione ligure, che porterà alla realizzazione di una nuova produzione della celebre opera La Traviata di Giuseppe Verdi.
Il progetto prevede la selezione dell’intero cast artistico tra i vincitori del concorso e i partecipanti alle masterclass annuali promosse dall’associazione organizzatrice, offrendo così un’importante opportunità professionale ai giovani cantanti lirici.
«Il successo di questa edizione è il frutto di un grande lavoro di squadra – ha dichiarato Zampieri –. Esprimo la mia più profonda gratitudine al presidente Federico Residori, al direttore operativo Franco Silvestri, ai pianisti Ilaria Maccacaro e Lorenzo Orlandi e a tutta la giuria per l’impegno straordinario. Un ringraziamento particolare al presidente di commissione, il tenore Francesco Meli, per la dedizione con cui ha raccolto il prestigioso testimone lasciato lo scorso anno da Carlo Ventre».
La serata, riservata su invito, rappresenterà dunque non solo il momento conclusivo del concorso, ma anche un’occasione per guardare al futuro della manifestazione. Nel corso dell’evento verrà infatti presentato ufficialmente anche il presidente di giuria della terza edizione del concorso, in programma nel 2027.
Un appuntamento che conferma Verona come uno dei centri più vitali della scena lirica internazionale, capace di valorizzare e lanciare le nuove voci dell’opera.


































