Il cielo è “Blu” sopra Verona. Magrini: “Siamo la forza delle nostre idee, sarà un campionato strano”.

 
 

Non siamo il calcio, ma…

Una comunità che cresce. Frase che può essere, a nostro avviso, impiegata tranquillamente sia come risposta all’incipit iniziale, sia come periodo a sé stante. Da qualunque ottica la si vuol inquadrare, la storia della Blu Volley Calzedonia Verona è fatta di passione ed attaccamento a quella maglia e a quei colori che portano in alto il nome della nostra città.

È stata e continuerà ad essere una bella lotta, all’interno di un campionato sempre più bello e competitivo. Alzare l’asticella, come spesso sentiamo raccontare metaforicamente, significa rimanere al passo sulla strada dei propri sogni. La Blu Volley riparte dalle parole del proprio presidente Stefano Magrini, raccolte all’interno dello Start Season Party: “Sensazioni positive, all’interno di quella che viene ritenuta la NBA della pallavolo. Tanti campioni faranno parte della lotta per il titolo (un certo León, n.d.R), da presidente di questa società mi onora essere ancora alla guida della quinta forza del campionato. Da 4-5 anni, prosegue il presidente, stiamo assistendo anche ad una crescita dell’interesse e dell’affetto verso questa realtà non solo da parte della cittadinanza veronese; più di 170 partner hanno scelto e confermato di volerci dare una mano anche in questa stagione.

La componente agonistica è il fulcro delle possibilità per un positivo risultato durante la stagione. La Blu Volley conferma il proprio confronto con le “big”.
Il gap? Parliamo di alcune società, Perugia e Treia ad esempio, che possiedono una forza economica capace di mettere sul campo tranquillamente 4-5 milioni di euro. Verona è stata costruita con la forza delle idee e della passione e questo mi rende orgoglioso e convinto del progetto.

La cornice di queste dichiarazioni prima dell’inizio della stagione (la prossima settimana si terrà il sorteggio per la composizione dei calendari) è stata lo splendido BlueVolley Sporting Club, una struttura-idea che è cresciuta nel tempo. Fornisce gli spazi per la crescita del settore giovanile (dai 70 “butei” di quattro anni fa ai 400 odierni). “Questa è casa nostra e siamo felici di quello che stiamo creando“.

Alla serata di presentazione, organizzata e gestita in maniera impeccabile, erano presenti anche autorità e personalità del mondo dello sport e delle istituzioni. Fra tutti il sindaco di Veroan Federico Sboarina, che ha portato i propri saluti beneauguranti attraverso il microfono condotto da Gianluca Tavellin di TeleArena.

“La pallavolo può essere annoverato come uno degli sport più innovatori, dando gli stimoli giusti per l’implementazione della tecnologia durante le partite in ottica “video-check”. Il VAR è un prodotto di quelle riflessioni che la Lega Italiana del volley ha portato avanti per prima molti anni fa”.

E, per concludere, la più classica e succosa delle domande a cui il presidente Magrini non si sottrae: “Sarà una stagione strana, potremmo arrivare terzi come addirittura ottavi“.

 
 
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29 anni, parte di questi trascorsi, inutilmente, nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Ma forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Parlo tanto e volentieri, di politica e di sport. Talvolta a proposito, talaltra vabbé, pazienza. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz, il buon vino e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo. Comunico. Rifletto. Combatto. Edito. Suono. Non necessariamente in quest'ordine. 🇮🇹

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