Il CdA di AGSM sfiducia il presidente Michele Croce

 
 

Sabato 9 marzo 2019.
Una giornata che rischia di diventare fortemente significativa per il futuro della multiutility dell’energia scaligera.
La sessione odierna del Consiglio d’Amministrazione ha infatti confermato la sfiducia all’attuale presidente di AGSM Michele Croce.

Il CdA dell’azienda, formato da Francesca Vanzo (Lega), Mirco Caliari (Verona Domani), Maurizio Giletto (Battiti per Verona) e Stefania Sartori (Partito Democratico) non ha dunque ritenuto valide le dichiarazioni di Croce a supporto di alcune decisioni non trasparenti prese nell’ultimo periodo, fra le quali le ingenti spese per i 120 anni dell’azienda.

LA RISPOSTA DI AGSM

Alla vigilia del processo di aggregazione fra le multiutility del Veneto, alcuni consiglieri d’amministrazione di Agsm hanno accolto le istanze di chi vuole bloccare questo processo, cercando motivi pretestuosi per minare la governance della multiutility di Verona.

Si tratta di un fatto senza precedenti, gravissimo, che va contro gli interessi strategici della città, e che soprattutto contraddice quanto fatto da questo stesso consiglio d’amministrazione per rendere Agsm più snella, più efficiente, in grado di crescere e di generare reddito.

Soltanto pochi dati:
– Nell’esercizio appena conclusosi, il fatturato di gruppo è salito a 814 milioni di euro, un valore che salirà ulteriormente nel 2019 a oltre un miliardo di euro in virtù delle gare Consip vinte nel 2018. In percentuale la crescita è stata del 13,6%.
– Gli investimenti nel 2018 sono saliti a 32 milioni di euro, con una crescita del 10% sull’esercizio precedente.
– La posizione finanziaria netta è scesa a 196 milioni di euro, meno 15,8%, il più basso livello di indebitamento negli ultimi anni.
– Il mercato ha recepito questo ed ha dato più fiducia ad Agsm: nel 2018 i clienti complessivi hanno superato le 566mila unità, più 2,9%, ma sono triplicati i clienti “business” in tutta Italia.

Si è posto ulteriormente l’accento sulle spese e le consulenze – prosegue il comunicato di Agsm – Doveroso, per rispetto dei veronesi e dell’azionista, ricordare come l’azione dell’ultimo anno e mezzo sia stata improntata alla razionalizzazione delle spese, alla loro messa sotto controllo, così da far convergere tutte le risorse possibili alla crescita. Non era mai stato fatto prima. In particolare:
– Sponsorizzazioni, liberalità e pubblicità deliberate sono state contratte del 76,6% con un risparmio monetario di oltre tre milioni di euro.
– Le spese per consulenze legali, atti notarili e progettazioni sono state abbassate del 29,2% con un risparmio più di 740mila euro.
– I costi di gestione dell’holding albanese sono stati dimezzati.

Davanti ad azioni così nette, a risultati così positivi, ad un evidente ruolo aggregante di Verona nel settore energetico, si è scelto di privilegiare un disegno ostile ad Agsm ed alla città. Una grave responsabilità politica che i consiglieri di Agsm Verona si sono assunti e della quale risponderanno ai veronesi.

 

 
 
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29 anni, parte di questi trascorsi, inutilmente, nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Ma forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Parlo tanto e volentieri, di politica e di sport. Talvolta a proposito, talaltra vabbé, pazienza. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz, il buon vino e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo. Comunico. Rifletto. Combatto. Edito. Suono. Non necessariamente in quest'ordine. 🇮🇹

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