Al Bentegodi l’Hellas Verona gioca una delle sue migliori gare stagionali per intensità e coraggio, ma viene punito nel recupero da un autogol che cancella il sogno di un punto meritato. Finisce 1-2 per l’Inter, con i gialloblù che ancora una volta escono a mani vuote nonostante una prestazione di cuore.
Una partita giocata a viso aperto
Il Verona parte con il consueto 4-2-3-1, deciso a non subire l’avvio dell’Inter. La squadra di Zanetti tiene il campo con ordine e prova a ripartire appena possibile, ma al 16’ subisce il vantaggio nerazzurro: Zieliński trova l’angolino con un tiro preciso dal limite.
L’Hellas non si disunisce. Cresce nel possesso, alza il pressing e al 40’ trova il pareggio con Giovane, bravo a infilarsi tra le linee e a piazzare un destro all’incrocio che fa esplodere lo stadio. Prima dell’intervallo i gialloblù sfiorano addirittura il raddoppio con Orban, il cui destro si stampa sul palo.
Ripresa di sacrificio e lucidità
Nel secondo tempo il Verona tiene botta contro una squadra abituata a dominare. Compattezza, pressing alto e grande lavoro degli esterni tengono l’Inter lontana dall’area per lunghi tratti. La difesa, guidata da Nelsson e Bella-Kotchap, regge bene l’urto, mentre in mezzo al campo Gagliardini e Akpa Akpro danno ritmo e copertura.
Zanetti azzecca anche i cambi, inserendo forze fresche per mantenere l’intensità. L’Inter, pur superiore tecnicamente, fatica a trovare spazi e ricorre ai calci piazzati.
Il finale amaro
Quando il pari sembra ormai scritto, arriva la beffa: al 93’ su un corner innocuo, Frese devia nella propria porta un cross teso di Barella, condannando i gialloblù a una sconfitta immeritata. Una doccia fredda per una squadra che aveva tenuto testa ai campioni d’Italia per quasi tutta la gara.
Il Verona c’è, ma serve concretezza
L’Hellas ha mostrato spirito, organizzazione e crescita nel gioco. Ha sofferto poco in difesa, costruito buone trame e reagito con carattere dopo lo svantaggio. È mancato solo il cinismo sotto porta: troppe occasioni sfumate, un limite che continua a pesare sulla classifica.
La squadra di Zanetti, però, può ripartire da questa prestazione: contro un’Inter al completo, ha dimostrato di potersela giocare alla pari. Il pubblico ha apprezzato, accompagnando i giocatori con un applauso nonostante la delusione finale.
MC







































