È stato presentato oggi, nel corso del convegno “Intelligenza artificiale tra efficienza e umanità”, il nuovo Osservatorio Codice dell’Università di Verona, frutto della collaborazione tra i dipartimenti di Scienze giuridiche, Informatica e Scienze umane e le strutture provinciali di Cgil, Cisl e Uil.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di coniugare innovazione tecnologica e tutela del lavoro, con una particolare attenzione al ruolo delle parti sociali nella gestione dell’impatto delle nuove tecnologie sui processi produttivi e organizzativi.
A firmare l’accordo, dopo i saluti di Roberto Posenato, delegato della rettrice per la Transizione all’intelligenza digitale, sono stati Giuseppe Comotti (direttore del dipartimento di Scienze giuridiche), Alessandro Farinelli (direttore del dipartimento di Informatica) e Valentina Moro (direttrice del dipartimento di Scienze umane), insieme a Francesca Tornieri (segretaria generale Cgil Verona), Giampaolo Veghini (segretario generale Cisl Verona) e Giuseppe Bozzini (coordinatore Uil Verona).
Uno spazio permanente di ricerca e confronto
L’Osservatorio si propone come uno spazio stabile di raccolta e analisi delle prassi organizzative e degli accordi collettivi legati all’introduzione delle tecnologie digitali nei contesti lavorativi. L’obiettivo è favorire il confronto scientifico e rafforzare l’offerta formativa, mettendo in dialogo ricerca accademica e relazioni industriali.
Le finalità sono state illustrate dai docenti Marco Peruzzi (Scienze giuridiche), Mila Dalla Preda (Informatica) e Giorgio Gosetti (Scienze umane), che hanno sottolineato l’importanza di un approccio interdisciplinare alla transizione digitale.
L’accordo prevede una collaborazione strutturata: dalla raccolta e condivisione di buone pratiche e accordi aziendali alla progettazione di percorsi di ricerca congiunti, fino all’organizzazione di convegni, seminari, workshop e attività formative.
Opportunità per studenti e imprese
Particolare attenzione è rivolta agli studenti e alle studentesse dei corsi coinvolti, che potranno partecipare a laboratori didattici e tirocini, entrando in contatto diretto con le trasformazioni in atto nel mondo del lavoro.
Da un lato, l’analisi dei problemi concreti legati all’implementazione delle tecnologie consente alla ricerca universitaria di confrontarsi con le criticità reali dei contesti produttivi. Dall’altro, il contributo dell’ateneo rappresenta per le parti sociali una risorsa strategica per aggiornare competenze, innovare le pratiche negoziali e interpretare in modo più consapevole i processi di trasformazione tecnologica.
L’Osservatorio Codice si configura così come una fucina di laboratori, sperimentazioni e confronto interdisciplinare, rafforzando il legame tra formazione universitaria, innovazione tecnologica e mondo del lavoro nel territorio veronese.


































