Stimolare l’interesse dei giovani verso l’imprenditorialità e fornire strumenti concreti per avviare e gestire un’impresa: questo l’obiettivo del progetto promosso dal Comune di Verona, in qualità di capofila, insieme al Comitato dei Sindaci Distretto 4 – U.L.S.S. 9, ai Comuni di San Bonifacio, Soave e Tregnago, all’Unione dei Comuni Verona Est e a I.C.S. Istituto Commercio Servizi srl, in collaborazione con Hub Rete di Verona.
Il progetto, della durata di un anno (aprile 2025 – aprile 2026), è finanziato con 150.000 euro a valere sul Fondo nazionale per le politiche giovanili, a cui si aggiungono 37.500 euro di co-finanziamento da risorse proprie.
Il progetto – come descritto dagli stessi organizzatori – mira a consolidarsi come “un vero punto di riferimento sul territorio, con un’attenzione speciale per i ragazzi che risiedono nelle aree interne, rurali, montane o svantaggiate del Veronese”
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Il format degli incontri punta proprio sulla sinergia con le principali associazioni di categoria (Confcommercio, Confindustria e Confesercenti) e sul dialogo diretto con imprenditori di successo.

Durante l’ultimo incontro le testimonianze sono state di Simone Vesentini, titolare del Caffè Monte Baldo di Verona, di Paolo Bissoli, presidente di Confesercenti Verona, introdotti da Luca Guarnieri, hub manager “Progetto Rete”.
Noi li abbiamo incontrati ed intervistati al termine dell’esposizione della loro storia imprenditoriale.
Attraverso attività di orientamento, consulenza e formazione, il progetto – raccontano ancora gli organizzatori – “intende accompagnare i giovani nell’acquisizione delle competenze necessarie per avviare e gestire un’impresa, favorendo l’accesso a finanziamenti dedicati e sostenendo la nascita di nuove realtà imprenditoriali innovative, rafforzando così il tessuto economico e sociale del territorio veronese“.
Nicola Zanotto



































