“Giorno della Memoria”: Posa targa commemorativa del Campo di concentramento scoperto a Montorio

 
 

Il 27 gennaio 2020 ricorre il 75° anniversario della data di abbattimento dei cancelli di Auschwitz avvenuta il 27 gennaio 1945, che è stato riconosciuto dal Parlamento italiano con la Legge n. 211 del 20/07/2000 “Giorno della Memoria”  al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto perseguitati.

In occasione del “Giorno della Memoria” sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

L’Associazione montorioveronese.it con il patrocinio e il contributo della Circoscrizione 8^, in collaborazione con l’Associazione “Figli della Shoah per non dimenticare”, la “Comunità Ebraica di Verona” e l’Associazione “Istituto Veronese per la Storia della Resistenza e dell’età Contemporanea” con la partecipazione delle scuole del territorio Istituto comprensivo 16 della Valpantena e Istituto comprensivo 17 di Montorio invita la Cittadinanza giovedì 23 gennaio 2020 alla cerimonia della Posa Targa commemorativa Campo di concentramento di Montorio”.

Il Programma della giornata prevede alle ore 11.30 lo svelamento della “Targa commemorativa Campo di Concentramento di Montorio”, presso Ciclabile via A. Da Legnago (in prossimità del distributore di carburante a Ponte Florio), lla presenza delle Autorità e di una delegazione di studenti delle Scuole Secondarie di I° del territorio.

L’evento commemorativo sarà preceduto, alle ore 10.00 presso l’Aula Magna della Scuola “L. Simeoni” in via dei Gelsi n. 20 a Montorio (VR), da un momento di approfondimento e di riflessione storico-sociale aperto al pubblico, il cui scopo è quello di non dimenticare il drammatico passato affinché, come dice la Legge 211/2000 “(…) simili eventi non possano più accadere”.

Ricordiamo che l’edificio denominato “DAT Colombara” nelle campagne tra Montorio e San Michele Extra durante la Seconda Guerra Mondiale è stato utilizzato per un periodo come luogo di detenzione per prigionieri politici e per ebrei. L’identificazione dell’immobile è avvenuta nel 2017 a seguito di una ricerca storica sul secondo conflitto mondiale a Montorio, promossa dall’Associazione “montorioveronese.it” i cui risultati sono contenuti nel libro “26 aprile 1945: una lunga scia di sangue tra Montorio, Ferrazze e San Martino Buon Albergo”.

La ricostruzione della vicenda si è basata sulle poche fonti scritte sull’accaduto è soprattutto sulle oltre 70 testimonianze orali attraverso le quali è stata ricostruita la sequenza temporale degli accadimenti.

La raccolta delle deposizioni, oltre che costituire prezioso materiale per approfondire altre vicende del periodo di guerra, ha appunto permesso l’individuazione dell’edificio utilizzato per un periodo come campo di concentramento, nel quale venivano detenuti e ammassati i prigionieri, in particolare ebrei, prima del loro trasferimento verso altre destinazioni.

Le informazioni raccolte trovano conferma nella documentazione rinvenuta e nelle lettere spedite dai deportati alle famiglie.

Alberto Speciale

 
 
Alberto Speciale
Classe 1964. Ariete. Marito e padre. Lavoro come responsabile amministrativo e finanziario in una società privata di Verona. Sono persona curiosa ed amante della trasparenza. Caparbio e tenace. Lettore. Pensatore. Sognatore. Da poco anche narratore di fatti e costumi che accadono o che potrebbero accadere nella nostra città. Difensore dei diritti ambientali, il che mi ha procurato un atto di citazione milionario. Ex triatleta in attesa di un radioso ritorno allo sport.

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