“Giorno del ricordo”, proposta di legge contro il negazionismo

 
 

Una proposta di legge per scongiurare lo svolgimento di manifestazioni o iniziative che puntano a negare gli avvenimenti rievocati in occasione del “Giorno del ricordo”, la ricorrenza celebrata il 10 febbraio per ricordare le vittime delle foibe.

L’iniziativa è stata sottoscritta dal deputato veronese della Lega e componente della Commissione parlamentare Affari Esteri e Comunitari Vito Comencini e prevede la non concessione degli spazi o ambienti in particolari situazioni.

“Assistiamo spesso a tentativi di offuscare o addirittura negare i tragici eventi che coinvolsero le vittime delle foibe e dell’esodo istriano-dalmata, a causa delle truppe comuniste di Tito”, spiega Comencini, che evidenzia: “Il 10 febbraio è una ricorrenza fondamentale per ricordare le sofferenze dei nostri connazionali italiani e le tragiche vicende avvenute sul confine orientale, con la concessione di un riconoscimento ai famigliari degli infoibati”.
Comencini conclude: “Purtroppo anche quest’anno non sono mancate iniziative che cercano di negare questi drammatici fatti storici. Per questo ho sostenuto la proposta di legge della collega della Lega, l’onorevole Ketty Fogliani, che punta a modificare la legge del 30 marzo del 2004, che istituì la giornata celebrativa. Il 10 febbraio vengono promosse ogni anno iniziative molto importanti, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza della tragedia, in particolare tra i nostri ragazzi nelle scuole, attraverso convegni, incontri e dibattiti. Dobbiamo cercare di conservare la memoria di quelle vicende, affinché simili crimini non vengano più perpetrati”.

 
 

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