L’Università di Verona entra tra i protagonisti della riflessione internazionale sul futuro della genomica oncologica e dell’oncologia di precisione. Rita Lawlor, docente dell’Ateneo veronese, ha infatti fatto parte della Lancet Oncology Commission on Cancer Genomics and Precision Oncology, organismo internazionale promosso dalla rivista scientifica The Lancet Oncology che negli ultimi tre anni ha riunito esperti da tutto il mondo.
La Commissione ha concluso i propri lavori con la pubblicazione, il 25 settembre, del documento “Accelerating equitable cancer genomics and precision oncology in health care and research”, presentato successivamente al World Cancer Congress di Hong Kong.
Verona tra gli esperti internazionali
A rappresentare l’Università di Verona nella Commissione è stata Rita Lawlor, componente del gruppo internazionale che ha contribuito alla stesura del documento conclusivo.
Nel coordinamento dei lavori figura anche Raffaella Casolino, già dottoranda dell’Università di Verona e oggi oncologa e ricercatrice all’Università di Glasgow, che ha ricoperto il ruolo di co-coordinatrice della Commissione.
La partecipazione veronese rappresenta un riconoscimento per il percorso sviluppato dall’Ateneo nel campo della genomica oncologica, attraverso l’attività del centro Arcnet dell’Università di Verona.
Ricerca, università e assistenza
Il lavoro è stato sviluppato in un contesto di stretta collaborazione tra ricerca accademica, medicina traslazionale e attività clinico-assistenziale con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
Nel percorso sono coinvolti, tra gli altri, Aldo Scarpa, direttore del centro Arcnet e docente di Anatomia patologica, e Michele Milella, docente di Oncologia medica.
L’obiettivo è integrare le competenze scientifiche e cliniche per trasferire più rapidamente i risultati della ricerca genomica nella pratica assistenziale e nelle strategie di cura dei pazienti oncologici.
Oncologia di precisione: opportunità e disuguaglianze
Il documento della Commissione analizza lo stato dell’oncologia di precisione a livello globale, evidenziando le opportunità offerte dai progressi della genomica nella diagnosi e nel trattamento dei tumori.
Allo stesso tempo, il rapporto sottolinea le differenze ancora esistenti nell’accesso ai test molecolari e alle terapie personalizzate tra Paesi, territori e popolazioni.
Tra le indicazioni della Commissione ci sono quindi interventi per rendere l’oncologia di precisione maggiormente accessibile e sostenibile, attraverso:
- una maggiore disponibilità dei test genomici;
- la formazione e lo sviluppo delle competenze dei professionisti sanitari;
- una condivisione responsabile dei dati;
- una maggiore integrazione tra ricerca scientifica e assistenza;
- il coinvolgimento dei pazienti nei processi di ricerca e innovazione.
Il contributo di ICGC ARGO
Un contributo ai lavori è arrivato anche da ICGC ARGO, consorzio internazionale dedicato alla genomica del cancro, che ha seguito diverse sezioni della Commissione dedicate ai dati, alla regolamentazione, all’etica e al coinvolgimento dei pazienti.
Rita Lawlor fa parte della leadership internazionale di ICGC ARGO ed è stata direttamente coinvolta nelle attività della Commissione.
A Verona un percorso per i tumori rari
Il lavoro internazionale si collega anche alle attività già sviluppate sul territorio veronese.
Da oltre un anno Università di Verona e Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata mettono a disposizione dei pazienti oncologici affetti da tumori rari e orfani un percorso di profilazione genomica.
Il percorso, sviluppato in un contesto interdisciplinare, permette di analizzare le caratteristiche molecolari dei tumori e di individuare eventuali possibili implicazioni terapeutiche, anche in relazione alla disponibilità di studi clinici sperimentali.
Il riconoscimento internazionale
La partecipazione alla Commissione di The Lancet Oncology consolida così il ruolo dell’Università di Verona nel panorama della ricerca oncologica internazionale.
Il percorso sviluppato dall’Ateneo mette insieme competenze universitarie, ricerca genomica, attività clinica e gestione dei dati sanitari, con l’obiettivo di favorire il trasferimento delle innovazioni scientifiche nella cura dei pazienti.
Per Verona si tratta di un ulteriore riconoscimento del lavoro sviluppato negli ultimi anni nel campo della genomica oncologica e della partecipazione a programmi internazionali dedicati al futuro dell’oncologia di precisione.





























