“Le risorse destinate alla Fondazione Arena sono risorse ben impiegate: ogni euro investito si moltiplica in valore economico, culturale e turistico, consolidando la reputazione internazionale di Verona e del Veneto come capitale italiana della musica e della cultura.”
Lo afferma il senatore Matteo Gelmetti, commentando i dati diffusi dalla Fondazione Arena di Verona e da Nomisma, che confermano l’enorme impatto economico e sociale dell’Opera Festival: 2 miliardi di euro di indotto, quasi 6 mila posti di lavoro e 206 milioni di euro di imposte generate ogni anno.
“L’Arena – sottolinea Gelmetti – è un patrimonio che produce valore per tutti, non solo per chi siede sulle gradinate. A fronte di un’attività concentrata nei soli mesi estivi, la Fondazione riesce a generare una leva economica superiore a sei volte gli investimenti sostenuti: un risultato eccezionale, che attesta la capacità di attrarre turismo, occupazione e indotto diffuso, con benefici che si estendono ben oltre i confini di Verona.”
Il senatore veronese, sostenendo i candidati Barbera e Ruzza alle prossime regionali, invita le istituzioni locali a un impegno più deciso: “La Regione Veneto e il Comune di Verona devono valutare un incremento della propria contribuzione diretta. La Fondazione Arena non è solo un ente culturale, ma un pilastro di crescita economica, occupazionale e turistica. È un investimento strategico per tutto il territorio.”
Cubico: “Solo l’1,1% del bilancio dalla Regione: serve uno scatto”
Sulla stessa linea la professoressa Serena Cubico, componente del Consiglio di indirizzo della Fondazione Arena e candidata alle regionali con Fratelli d’Italia, che richiama i numeri: “Il contributo della Regione Veneto incide appena per l’1,1% del bilancio, circa 680 mila euro: una cifra simile a quella del Lazio, che eroga il contributo minimo. Questo deve cambiare: la Regione deve investire di più nella cultura.”
Cubico ricorda come i risultati dell’Opera Festival siano frutto di un lavoro collettivo: “Il successo dell’Arena si deve alla sovrintendente Cecilia Gasdia, alla direzione artistica di Stefano Trespidi e a tutti i collaboratori che ogni anno trasformano Verona in un palcoscenico mondiale.”
“Made in Verona” e nuova centralità nel Veneto
La candidata FdI lancia infine un appello per un riequilibrio territoriale: “In un’ottica di tutela del Made in Verona, di valorizzazione delle PMI e del lavoro veneto, la Regione può e deve intervenire economicamente. Verona, che non ha fatto parte dell’asse Padova–Treviso–Venezia che ha governato per quindici anni, ha bisogno che i suoi asset culturali trovino spazio e riconoscimento nella nuova giunta. Con un sostegno maggiore, la Fondazione Arena moltiplicherebbe ancora di più i suoi investimenti e il valore aggiunto che già oggi genera.”








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