Il furto di alcune grondaie in rame al cimitero di San Michele apre un confronto sulla sicurezza della struttura. A sollevare il caso è Patrizia Bisinella, capogruppo di Fare con Tosi a Palazzo Barbieri, che chiede ad AGEC chiarimenti sul funzionamento dei sistemi di allarme e videosorveglianza e sui controlli nelle ore serali.
A stretto giro è arrivata la replica della presidente di AGEC Anita Viviani, che ricostruisce quanto accaduto e precisa che l’azienda ha presentato denuncia ai Carabinieri il 10 settembre. AGEC, inoltre, sta lavorando a un nuovo sistema di videosorveglianza nell’ambito del progetto di miglioramento dei servizi cimiteriali.
Bisinella: «Come è possibile che AGEC rimanga inerte?»
Secondo quanto riferito da Bisinella, nelle scorse sere al cimitero di San Michele sono state rubate alcune grondaie in rame. La consigliera sostiene che, sulla base delle segnalazioni ricevute dai cittadini, non sarebbero funzionanti né l’allarme né le telecamere di videosorveglianza e chiede quindi ad AGEC di chiarire quali sistemi di controllo siano attualmente operativi.
«È legittimo chiedersi come sia possibile che, nonostante le richieste dei cittadini e le diverse segnalazioni fatte, non siano state ancora adottate misure adeguate», afferma Bisinella.
La capogruppo di Fare con Tosi chiede inoltre di sapere quali controlli fossero previsti al cimitero, perché i sistemi di allarme e videosorveglianza non risultino funzionanti e se sia previsto un servizio di controllo nelle ore serali.
Per Bisinella, la questione non riguarda soltanto il valore del rame sottratto, ma anche la tutela e il decoro di un luogo pubblico frequentato quotidianamente dai cittadini.
AGEC: «Denuncia presentata il 10 settembre»
AGEC ricostruisce però la vicenda da una prospettiva diversa e precisa innanzitutto che l’azienda ha formalizzato la denuncia ai Carabinieri lo scorso 10 settembre.
Secondo quanto riferito dalla presidente Anita Viviani, sono state asportate «strappandole letteralmente» alcune piccole porzioni delle grondaie. La dinamica, osserva AGEC, farebbe pensare a un’azione di tipo predatorio e non particolarmente organizzata, anche perché il materiale sarebbe stato presumibilmente trasportato a piedi.
L’azienda sottolinea inoltre che il danno economico, pur trattandosi di un bene pubblico, sarebbe contenuto.
«Non siamo rimasti inattivi sulla sicurezza»
Il punto centrale della replica di AGEC riguarda però gli interventi programmati sulla sicurezza dei cimiteri.
Viviani spiega che il progetto di miglioramento della gestione dei servizi cimiteriali, avviato nella primavera scorsa, prevede anche l’installazione di nuove telecamere.
La scelta, precisa AGEC, si è resa necessaria perché il precedente sistema tecnologico era ormai completamente obsoleto. Secondo l’azienda, il nuovo intervento punta quindi a superare una situazione che si protraeva da almeno quindici anni.
Nel frattempo, AGEC sottolinea che resta attivo il servizio di controllo dei cancelli affidato a un istituto di vigilanza. Gli operatori verificano apertura e chiusura dei cimiteri e possono segnalare eventuali forzature e intervenire su chiamata.
Il confronto sulla sicurezza
Il caso di San Michele mette quindi sul tavolo due aspetti distinti: da una parte le richieste di chiarimento sui sistemi di sicurezza attualmente disponibili, dall’altra il piano di AGEC per rinnovare la videosorveglianza dei cimiteri.
Bisinella chiede di conoscere nel dettaglio le misure già operative e quelle che saranno adottate per evitare nuovi episodi. AGEC ribadisce invece di avere già denunciato il furto e di aver avviato un progetto di potenziamento dei sistemi di sicurezza.
La presidente Viviani conclude assicurando «massima apertura al confronto» e invitando a presentare eventuali richieste e suggerimenti nelle sedi competenti.
Il cimitero di San Michele, intanto, è interessato anche da altri interventi programmati: AGEC ha comunicato che dal 21 settembre sono iniziati i lavori di asfaltatura, destinati a proseguire indicativamente per tutta la settimana.





























