Forte San Mattia, antenne: continuano gli abusi. Il Comune e il Soprintendente cosa fanno?

 
 

Dopo la problematica relativa della II Torricella Massimiliana di Verona, dove insistono antenne radiotelevisive irregolarmente installate, torno a raccontare ancora di antenne, quelle ancora installate al Forte San Mattia. Sempre sulle Torricelle. Sempre nel silenzio delle istituzioni.


Mentre è ancora “calda” la questione ambientale di Sezano ritorno a parlare delle autorizzazioni paesaggistiche e ambientali figlie del silenzio-assenso o addirittura mai concesse. La questione riguarda, ancora, Forte San Mattia (qui articolo del 4 febbraio 2020 e articolo del 18 febbraio 2020 ).

Forte San Mattia è un forte austriaco di Verona, voluto dal comandante Radetzky, costruito nel 1843 su un progettato del maggiore generale Franz von Scholl, soprintendente ai lavori di fortificazione a Verona. L’opera è quasi integralmente conservata.

Posto sull’altura più eminente che domina la città a settentrione, in prossimità della chiesetta di San Mattia, il forte omonimo è al centro del campo trincerato collinare. Il settore di tiro principale delle sue artigliere batte, verso settentrione, il versante collinare che scende verso Avesa e l’antistante crinale, incrociando il fuoco con le due torri massimiliane più prossime, al fine di interdire l’aggiramento della piazzaforte da nord.

Durante l’ultimo conflitto, nel 1944-45 fu destinato, assieme al forte S. Leonardo e al forte S. Sofia, a duro carcere da parte delle truppe naziste che occupavano Verona e conserva ancora le tracce di quel triste periodo. Tra i prigionieri rinchiusi, va ricordato don Francesco Caron, arciprete di Cismon del Grappa. Fu accusato di antifascismo ed arrestato il 26 ottobre 1943 dalle SS che lo tradussero al Forte San Mattia.

Dopo un lungo periodo di abbandono, il Forte San Mattia, è stato acquisito dal Comune di Verona ed è attualmente è in uso ad alcune associazioni e quindi non è visitabile se non accordandosi con quest’ultime.

Oltre che dalle associazioni il Forte è utilizzato dai proprietari di antenne per radiocomunicazioni, purtroppo gli impianti sfuggono al censimento nel database di Arpav a causa della loro connotazione: potenza limitata e perchè appartenenti alle forze armate o di polizia.

Ho già denunciato la vergognosa quantità e l’ampiezza dei tralicci presenti sulla sommità del Forte per la cui installazione sono stati apportati sfregi, rotture, imbollunature alla struttura edificatoria stessa, interna ed esterna come testimoniano le fotografie da me scattate.

Sono regolari gli squarci apportati nella facciata per far transitare i cavi elettrici?. Sono regolari le imbullonature nelle pareti di tufo?. Chi è realmente autorizzato all’installazione delle antenne?. Esiste un parere della Soprintendenza per la loro installazione?.

Avevo presentato il 6 febbraio 2020 all’Ufficio attività Edilizia comunale domanda di accesso generalizzato chiedendo: «di poter ricevere l’elenco delle ditte, Enti pubblici e privati autorizzati dal Comune di Verona all’installazione delle stesse. Ho chiesto inoltre di sapere se le installazioni sono state tutte autorizzate dalla Soprintendenza di Verona e se l’Amministrazione comunale ha autorizzato i lavori edili in sfregio alla fortificazione permettendo il passaggio dei fili in esterno ed in interno».

A stretto giro l’Ufficio Attività Edilizia SUAP – SUEP mi aveva risposto che: “(…) si comunica che per gli impianti installati su Forte San Mattia non risultano presentati/rilasciati titoli abilitativi né procedimenti sanzionatori avviati.”

Nessuna spiegazione, invece circa la mancata indicazione dei nomi degli “installatori” che avrei capito se la motivazione di diniego all’ostensione fosse dovuta ad un procedimento penale “già” in corso.

Dopo un anno, il 15 marzo 2021, ritornato a chiedere informazioni agli uffici comunali al fine di ottenere e conoscere:

  • l’elenco delle Ditte, Enti Pubblici e Privati che sono stati autorizzati dal Comune di Verona all’installazione.
  • se le installazioni sono state tutte autorizzate dalla Soprintendenza di Verona.
  • se l’Amministrazione comunale ha autorizzato i lavori edili in sfregio alla fortificazione permettendo il passaggio di fili interni ed esterni.
  • se l’Amministrazione comunale a seguito della mia pari richiesta del 05/02/2020 ha provveduto a segnalare in Procura ella repubblica gli abusi posto l’avvenuta conoscenza delle installazioni prive del titolo autorizzatorio.

Oggi è arrivata la risposta dalla Direzione Area Lavori Pubblici (rif. n. 0089550/2021 P.G del 15/03/2021), la quale in una stringata nota mi viene precisato che:

  • non è possibile divulgare l’elenco degli Enti e ditte che hanno installato le proprie antenne sul Forte San Mattia in quanto trattasi di informazioni riservate concernenti la sicurezza nazionale;
  • presso questa Amministrazione non risultano depositate autorizzazioni della Soprintendenza;
  • nessuna autorizzazione è stata rilasciata dall’Amministrazione comunale per l’esecuzione di lavori edili in sfregio alla fortificazione permettendo il passaggio dei fili esterni ed interni;
  • l’Amministrazione comunale ha avviato un’attività di censimento dei siti ai fini della regolarizzazione sotto il profilo edilizio e monumentale.

Posto che a me risultano presenti antenne non solo delle Forze di Polizia ma anche di aziende private (salvo fughe dell’ultima ora, ma non ci scommetterei) a questo punto mi domando come, ma soprattutto quando, hanno intenzione di intervenire il Comune ed il Soprintendente considerata l’assenza delle prescritte autorizzazioni?

Alberto Speciale

(Scatti di repertorio personali)

 

 
 
Classe 1964. Ariete. Marito e padre. Lavoro come responsabile amministrativo e finanziario in una società privata di Verona. Sono persona curiosa ed amante della trasparenza. Caparbio e tenace. Lettore. Pensatore. Sognatore. Da poco anche narratore di fatti e costumi che accadono o che potrebbero accadere nella nostra città. Difensore dei diritti ambientali, il che mi ha procurato un atto di citazione milionario. Ex triatleta in attesa di un radioso ritorno allo sport.

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