Fondo Gianesini Emma: tre dottorandi Univr vincono la borsa di ricerca da 60mila euro

 
 

Sono tre dottorandi dell’Università di Verona i vincitori della dodicesima edizione del bando “Fondo Gianesini Emma”, iniziativa che sostiene la ricerca scientifica e la formazione internazionale dei giovani studiosi in ambito medico e biomedico. A ottenere le borse di ricerca sono Leonardo Antonio Natola, dottorando in Scienze biomediche cliniche e sperimentali, Fabio Chesini, dottorando in Medicina biomolecolare, e Gabriella Lionetto, dottoranda in Infiammazione, immunità e cancro.

La cerimonia di premiazione si è svolta giovedì 29 gennaio nell’aula De Sandre del Policlinico di Borgo Roma. All’evento hanno partecipato Giuseppe Lippi, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Martina Paola Fusano, segretario del Consiglio di amministrazione di UniCredit Foundation, Davide Sterza per il Comitato di gestione del Fondo Gianesini Emma, i professori Simonetta Friso e Roberto Salvia dell’Università di Verona, membri della commissione giudicatrice, una rappresentanza della famiglia Gianesini e il padre di Michele Pighi, vincitore della prima edizione del Premio di studio.

Il Fondo Gianesini Emma è stato istituito nel 2013 da Emma Gianesini, scomparsa all’inizio del 2021, con l’obiettivo di promuovere la ricerca scientifica e offrire alle giovani e ai giovani studenti dell’ateneo veronese opportunità di specializzazione all’estero. L’iniziativa è sostenuta da UniCredit Foundation e dall’Università di Verona ed è coordinata dai docenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Per questa edizione sono state assegnate tre borse di studio da 60mila euro ciascuna, destinate a progetti di ricerca ad alto impatto scientifico e clinico.

I progetti di ricerca premiati

Leonardo Antonio Natola ha presentato il progetto “Verso una valutazione personalizzata del carcinoma epatocellulare: integrazione di ‘tumor informed’ DNA tumorale circolante (ctDNA) e parametri quantitativi di risonanza magnetica”, finalizzato a migliorare la diagnosi e la personalizzazione delle cure.

Fabio Chesini svilupperà lo studio “Ruolo dell’epcidina e del metabolismo del ferro nell’infarto miocardico: implicazioni prognostiche e terapeutiche”, con l’obiettivo di approfondire nuovi possibili indicatori e strategie di trattamento.

Gabriella Lionetto si occuperà della ricerca “Formazione avanzata nel trapianto di pancreas e trasferimento di competenze trapiantologiche per il trattamento chirurgico dei tumori pancreatici localmente avanzati”, focalizzata sull’innovazione chirurgica e sul miglioramento delle cure oncologiche.