Stato di agitazione nelle Fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials Cisal hanno annunciato la mobilitazione per denunciare il blocco della trattativa sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore.
Al centro della protesta c’è il tema salariale. Dopo oltre vent’anni di sostanziale immobilismo, lavoratrici e lavoratori avevano ottenuto un incremento retributivo del 4% per il triennio 2019-2021, accompagnato dall’impegno a garantire rinnovi automatici e periodici. Un impegno che, secondo le organizzazioni sindacali, è stato disatteso: mancano infatti le coperture economiche per il triennio 2022-2024 e per gli anni successivi.
Una situazione che ha generato forte delusione e senso di tradimento tra il personale delle Fondazioni, che da tempo attende risposte concrete sul riconoscimento e sulla valorizzazione delle proprie professionalità. Professionalità che, sottolineano i sindacati, vengono spesso celebrate a parole, come accaduto con il riconoscimento del canto lirico italiano come patrimonio immateriale dell’UNESCO, senza però tradursi in tutele e investimenti reali.
A pesare ulteriormente è il susseguirsi di dichiarazioni generiche, promesse vaghe e continui rinvii, che hanno contribuito ad acuire il malcontento nel settore.
Per informare e sensibilizzare il pubblico e l’opinione pubblica sulla vertenza in corso, le segreterie territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Fials Cisal, insieme alla RSU della Fondazione Arena di Verona, organizzeranno un volantinaggio in occasione delle recite del Don Giovanni di Mozart al Teatro Filarmonico.
L’iniziativa si terrà venerdì 23 dalle 19.00 alle 20.00 e domenica 25 dalle 14.30 alle 15.30, con l’obiettivo di denunciare la gravità della situazione e chiedere la solidarietà del pubblico.




































