Una nuova fase per Fondazione Cariverona, con regole aggiornate per la governance, un diverso equilibrio nella rappresentanza dei territori e nuovi strumenti per coinvolgere le giovani generazioni.
Le novità sono state illustrate al Teatro Ristori di Verona, dove la Fondazione ha presentato il nuovo Statuto, approvato all’unanimità dal Consiglio generale e successivamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il nuovo documento recepisce le modifiche introdotte dall’Addendum al Protocollo ACRI-MEF sottoscritto il 28 ottobre 2025 e arriva al termine di un percorso di verifica della rappresentatività degli enti designanti durato circa due anni.
Governance, cambiano durata e regole dei mandati
Uno degli elementi principali riguarda la durata degli organi della Fondazione.
Il Presidente e i componenti del Consiglio generale avranno un mandato unico di sei anni, mentre il Consiglio di amministrazione manterrà una durata ordinaria di tre anni, nel rispetto del limite massimo di due mandati consecutivi. Resta invece invariata a tre anni la durata del Collegio sindacale.
Per Presidente e Consiglio generale la nuova disciplina si applica già ai mandati in corso, con una norma transitoria per i consiglieri che si trovano al secondo mandato. Per il Consiglio di amministrazione, invece, il nuovo sistema entrerà in vigore con il prossimo mandato, che avrà eccezionalmente durata biennale per allinearsi alla scadenza del mandato presidenziale.
Lo Statuto interviene anche sui limiti alla permanenza negli organi e sugli eventuali incarichi successivi. Nell’arco di due mandati consecutivi non potrà essere svolto più di un mandato da Presidente né più di uno come componente del Consiglio generale.
«Un’istituzione come la nostra deve avere regole capaci di tenere insieme continuità, ricambio e capacità di guardare lontano», spiega il presidente Bruno Giordano. Il nuovo Statuto, aggiunge, punta a «rafforzare la responsabilità degli Organi» e a rendere la Fondazione «sempre più capace di interpretare le trasformazioni delle comunità».
Consiglio generale, meno componenti e più competenze
Cambia anche la composizione del Consiglio generale, che passerà dai precedenti 25 consiglieri a 23, oltre al Presidente.
Saranno 19 le persone individuate attraverso il sistema delle designazioni, mentre altre quattro saranno scelte direttamente dal Consiglio generale tra personalità con esperienza e competenze riconosciute.
Tra le 19 designazioni, due saranno affidate a enti privati individuati dal Consiglio generale, su proposta del Presidente, tra realtà che si siano distinte nei settori della cultura, dell’economia, dell’istruzione, della formazione e del sociale.
L’obiettivo è ampliare la rappresentanza oltre il tradizionale sistema degli enti locali e delle istituzioni, dando maggiore spazio anche alla società civile e alle diverse competenze presenti nei territori.
Prima delle designazioni, il Consiglio generale individuerà inoltre i profili professionali e le caratteristiche ritenute più utili rispetto alla missione della Fondazione e alle sfide che interessano i territori di riferimento.
L’intento è quindi costruire un organo non soltanto rappresentativo, ma anche caratterizzato da competenze complementari e diversificate.
Ancona esce dal perimetro di Cariverona
Il nuovo Statuto ufficializza anche il cambiamento della geografia della Fondazione.
Il territorio di attività prevalente comprende ora Verona, Vicenza, Belluno e Mantova, mentre la provincia di Ancona passa alla competenza erogativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana.
Il trasferimento è diventato operativo dopo il completamento dell’iter autorizzativo e comporta anche una modifica della denominazione statutaria, che diventa Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno, senza più il riferimento ad Ancona.
L’accordo prevede il trasferimento a Carifac di 35 milioni di euro una tantum, oltre alla nuda proprietà del terreno sul quale sorge Palazzo Camerata.
Cariverona manterrà inoltre gli impegni erogativi già assunti nella provincia di Ancona, per un valore di circa 10 milioni di euro, così da garantire continuità ai progetti già avviati.
La ridefinizione del perimetro nasce dalla volontà di rafforzare la prossimità dell’azione filantropica, affidando il territorio marchigiano a una Fondazione radicata localmente.
Giovani, il Manifesto dello Young Advisory Board
Accanto alla nuova governance istituzionale, Cariverona punta anche sulla partecipazione dei giovani.
Lo Young Advisory Board, operativo da gennaio 2026, ha presentato il proprio Manifesto, documento che definisce per la prima volta pubblicamente identità, ruolo e obiettivi dell’organismo.
Lo YAB è composto da 12 giovani tra i 18 e i 27 anni, provenienti da Verona, Vicenza, Belluno e Mantova, e ha un mandato triennale.
Non si tratta soltanto di un organismo consultivo: i giovani partecipano ai percorsi di confronto legati alla programmazione strategica della Fondazione e possono sviluppare iniziative attraverso una dotazione dedicata.
Il Manifesto mette al centro partecipazione, dialogo tra generazioni e responsabilità, con l’obiettivo di trasformare il coinvolgimento dei giovani da semplice momento di ascolto a presenza stabile nei processi decisionali e progettuali.
«Governance non significa soltanto definire la composizione e la durata degli Organi», sottolinea il direttore generale Filippo Manfredi, ma significa anche «costruire processi decisionali più solidi, leggibili e capaci di raccogliere competenze diverse».
Per Cariverona, dunque, il nuovo Statuto non rappresenta soltanto un aggiornamento delle regole interne, ma il punto di partenza per una Fondazione che punta a combinare continuità istituzionale, ricambio, rappresentatività territoriale e maggiore partecipazione.






























