Un’iniziativa organizzata in appena 24 ore, ma capace di raccogliere un’adesione ampia e trasversale. Questa mattina, nel Cortile del Mercato Vecchio, si è svolto un flash mob dedicato alle lotte del popolo iraniano contro la dittatura islamista, promosso dal Partito Liberaldemocratico e dall’Associazione Italia-Israele Scaligero Estense, con il supporto de La città che sale.
La mobilitazione ha registrato una partecipazione significativa, sia dal punto di vista politico che civico, confermandosi come un momento di forte impatto simbolico e pubblico. Prima dell’inizio dell’evento, è intervenuto anche il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, che ha voluto portare il saluto dell’amministrazione comunale, lasciando poi il Cortile per un altro impegno istituzionale.
Durante il flash mob hanno preso la parola Federica Iaria (Associazione Italia-Israele Scaligero Estense), Valeria Pernice (Partito Liberaldemocratico) e Alberto Battaggia (La città che sale – Lista DTS). Proprio Battaggia ha sottolineato come «in un momento storico così difficile da decifrare sia fondamentale che tutte le forze politiche si riconoscano in valori fondanti di ogni società democratica, come quello della libertà».
Tra gli interventi anche quelli di Massimo De Battisti (Psi), Giorgio Anselmi (Movimento Federalista Europeo), Tomer Corinaldi, rabbino di Verona, e di alcuni rappresentanti della comunità iraniana veronese, composta da circa 600 studenti iscritti all’Università di Verona.
Numerose anche le presenze, a titolo personale, di iscritti a partiti dell’area di centrosinistra che, come soggetti politici organizzati, hanno scelto di non aderire ufficialmente all’iniziativa. Una scelta commentata da Alberto Battaggia: «Rispettiamo queste decisioni, anche se risultano di difficile lettura per i cittadini, che oggi hanno visto realtà molto diverse, spesso in forte polemica tra loro, unirsi nel nome di un valore universale come la libertà. Un atteggiamento che il Sindaco ha apprezzato».
Il flash mob si è concluso con un ringraziamento a tutte le associazioni, i partiti e le liste civiche che hanno aderito alla mobilitazione, ribadendo l’impegno comune per un Iran finalmente libero e democratico.




































