Una riforma fiscale che, secondo Alleanza Verdi e Sinistra, dovrebbe ridurre le tasse per la grande maggioranza dei contribuenti, finanziando il taglio attraverso una maggiore tassazione dei patrimoni più elevati e il recupero dell’evasione fiscale.
È la proposta di “Restituzione Fiscale”, lanciata a livello nazionale da AVS e rilanciata a Verona da Luca Perini, segretario provinciale di Sinistra Italiana.
Il taglio Irpef sotto i 90 mila euro
Secondo la proposta di AVS, il nuovo sistema fiscale dovrebbe ridurre l’Irpef per chi ha un reddito lordo annuo inferiore a 90 mila euro.
Nel dettaglio, il partito stima che la misura interesserebbe circa 41,5 milioni di contribuenti, pari al 98% del totale.
Per chi ha un reddito compreso tra 20 mila e 40 mila euro annui, la proposta indica un taglio medio delle imposte del 29%, con almeno 100 euro in più al mese. Per un reddito annuo di 20 mila euro, il taglio indicato da AVS sarebbe del 64%, mentre per le fasce comprese tra la no tax area e i 20 mila euro arriverebbe, secondo le stime della proposta, all’85%.
L’obiettivo dichiarato è rimodulare l’Irpef in senso progressivo e intervenire anche sul cosiddetto fiscal drag, cioè l’aumento del prelievo reale che può verificarsi quando i redditi nominali crescono per effetto dell’inflazione senza un corrispondente aumento del potere d’acquisto.
La patrimoniale sopra i 5,4 milioni
Il costo stimato della riforma, secondo AVS, sarebbe di circa 22 miliardi di euro all’anno.
La principale copertura arriverebbe da una nuova imposta patrimoniale applicata esclusivamente ai patrimoni netti superiori a 5,4 milioni di euro. La proposta stima da questa misura un gettito di circa 15 miliardi di euro.
Per i restanti 7 miliardi, AVS indica come fonte di finanziamento il recupero dell’evasione fiscale.
La proposta si colloca nel solco della linea fiscale già sostenuta da Sinistra Italiana e AVS, che prevede una maggiore progressività del sistema e un aumento della tassazione sui grandi patrimoni.
Perini: «Restituire ai lavoratori quanto recuperato dall’evasione»
«Ogni euro recuperato da una serrata lotta all’evasione fiscale viene restituito ai lavoratori», afferma Luca Perini.
Secondo il segretario provinciale di Sinistra Italiana, la proposta nasce dalla valutazione che il sistema fiscale italiano abbia progressivamente spostato il peso del prelievo soprattutto su lavoratori, pensionati e ceto medio.
«Si tratta di un pacchetto ambizioso che introduce una rivoluzione nell’organizzazione del fisco con l’obiettivo di restituire il maltolto», sostiene Perini, chiedendo una maggiore redistribuzione della ricchezza.
22 miliardi di riforma: le coperture secondo AVS
Il punto centrale della proposta è quindi il meccanismo taglio delle imposte–nuove entrate.
AVS stima in 22 miliardi il costo annuale della riduzione del prelievo fiscale e indica due principali fonti di copertura: circa 15 miliardi dalla tassazione dei grandi patrimoni e 7 miliardi dal contrasto all’evasione.
Si tratta, va precisato, di stime e proiezioni contenute nella proposta politica di AVS, non di una riforma fiscale già approvata né di effetti già prodotti sui contribuenti.
«Il nostro è un Paese che ha un bisogno incredibile di giustizia sociale, e noi vogliamo dare risposte in questa direzione», conclude Perini.































