Si chiude con una sconfitta, ma soprattutto con emozioni fortissime, la stagione 2025/2026 del Verona Rugby, battuto in casa dal Rugby Calvisano per 31-41 al Payanini Center.
Una partita intensa dentro e fuori dal campo, davanti a un pubblico numeroso fatto di giovani, ex giocatori e famiglie, accorsi per salutare una squadra che ha dato tutto fino all’ultimo minuto.
Un inizio da sogno, poi la rimonta ospite
L’avvio è perfetto per Verona, che trova subito la meta con Franchini e allunga sul 10-0 grazie al piede di Fagioli.
Calvisano però reagisce con qualità e concretezza, guidato da un ispirato Bruniera e dalle giocate di Mori, riportando il match in equilibrio fino al 17-17 dell’intervallo.
Il break decisivo nella ripresa
Il secondo tempo si apre in salita per i padroni di casa: il cartellino giallo a Binelli cambia l’inerzia della gara e Calvisano ne approfitta con due mete rapide e un calcio che valgono il 16-34.
Verona prova a restare agganciato con una meta tecnica e tanta determinazione, ma gli ospiti gestiscono il vantaggio fino agli ultimi minuti.
Il finale che vale più del risultato
Nel finale succede di tutto: Calvisano segna ancora, ma Verona non molla.
All’ultima azione è D’Adda a trovare la meta che accende per un’ultima volta il pubblico di casa. Un gesto simbolico, che racchiude lo spirito di una squadra che ha lottato fino alla fine.
Emblematica anche la prova del capitano Leo Quintieri, rimasto in campo nonostante l’infortunio alla spalla, a testimonianza dell’attaccamento alla maglia.
Una squadra, una storia
Non è stata una partita come le altre: tra cerimonie, ex giocatori come Mauro Mariani e Antonio Pauletti e il sostegno del pubblico, il match ha rappresentato l’ultimo capitolo di un percorso umano e sportivo.
La stagione si chiude così, tra applausi e orgoglio, per un gruppo che ha saputo rappresentare al meglio i valori del rugby.

































