Festambiente, successo al Parco della Provianda: oltre 400 in bici per il BikePride

 
 

Si è chiusa con soddisfazione la quinta edizione di Festambiente Verona, la manifestazione organizzata da Legambiente Verona al Parco della Provianda di via Santa Marta.

Nel corso dell’iniziativa sono state migliaia le persone che hanno partecipato ai talk, alle attività sportive e ai concerti, visitando gli spazi degli artigiani e il mercato agricolo.

Particolarmente partecipato il BikePride, appuntamento che ha inaugurato a Verona la Settimana Europea della Mobilità: oltre 400 persone sono salite in sella per ribadire il ruolo della mobilità ciclabile e, più in generale, degli spostamenti leggeri nel futuro della città.

Proprio la mobilità è stata al centro del confronto tra Legambiente Verona e l’assessore comunale alla Mobilità Tommaso Ferrari, durante il quale sono state analizzate le principali trasformazioni degli ultimi anni e avanzate alcune proposte per il futuro.

“La priorità è il trasporto pubblico”

Secondo Legambiente Verona, il primo tema da affrontare è il potenziamento del trasporto pubblico locale.

La filovia attualmente in realizzazione rappresenta un investimento importante, ma, come riconosciuto anche dall’assessore Ferrari, non raggiungerà diversi quartieri della città.

Da qui la richiesta dell’associazione di iniziare a ragionare fin da ora sull’estensione del sistema verso San Martino Buon Albergo, Parona e la Valpantena.

Non solo infrastrutture, ma anche servizio. Legambiente chiede infatti che, una volta operativo, il nuovo sistema di trasporto pubblico possa essere utilizzato anche nelle ore serali, almeno fino a mezzanotte, per rendere realmente efficace l’investimento e offrire un’alternativa all’auto anche dopo la giornata lavorativa.

Venticinque chilometri di ciclabili in tre anni

Sul fronte della mobilità dolce, Legambiente riconosce all’amministrazione comunale l’impegno dimostrato negli ultimi anni.

In tre anni sono stati realizzati 25 chilometri di piste ciclabili, un risultato considerato positivo dall’associazione, anche se ancora distante dagli obiettivi fissati dal PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato nel 2020.

Proprio per rendere più riconoscibile e utilizzabile la rete ciclabile, Legambiente propone inoltre di identificare i principali percorsi attraverso colori e numerazioni, un po’ come avviene con le linee della metropolitana.

Un sistema che, secondo l’associazione, potrebbe rendere immediatamente più leggibile la rete e aiutare cittadini e visitatori a orientarsi negli spostamenti in bicicletta.

Nel confronto è tornato anche il tema dei monopattini e delle biciclette in sharing, dopo il mancato rinnovo del contratto con il precedente gestore. Ferrari ha ribadito le difficoltà legate anche all’orientamento assunto a livello nazionale, con le recenti modifiche al Codice della strada che hanno introdotto ulteriori limitazioni per questi mezzi.

“I cittadini devono sapere cosa sta cambiando”

Un altro capitolo indicato da Legambiente riguarda la comunicazione dell’amministrazione comunale.

L’associazione ritiene infatti necessario informare con maggiore tempestività i cittadini sui lavori in corso, sulle modifiche alla viabilità e soprattutto sul disegno complessivo della città che sta prendendo forma.

Secondo Legambiente, molte delle lamentele raccolte tra i cittadini derivano anche dalla sensazione che i cantieri compaiano improvvisamente e senza una visione complessiva immediatamente comprensibile.

Nel mirino finiscono anche la comunicazione sui social e, in particolare, il sito dedicato alla filovia, che secondo l’associazione non offrirebbe con sufficiente frequenza un quadro aggiornato dello stato dei lavori.

Una questione che Legambiente considera strategica: gli interventi possono creare disagi nel breve periodo, ma devono essere accompagnati dalla capacità di spiegare perché vengono realizzati e quale città contribuiranno a costruire.

«I cittadini devono essere informati e consapevoli della visione di città che l’amministrazione comunale sta portando avanti con coraggio», sottolinea l’associazione, che riconosce peraltro positivamente diversi degli interventi e delle scelte adottate dal Comune.

“Cresce l’interesse per la sostenibilità”

Il bilancio della quinta edizione di Festambiente è quindi positivo.

«Questa edizione ci ha dimostrato che l’interesse per stili di vita più sostenibili è in crescita e che le persone hanno fame di spazi di condivisione di idee e per attività ludiche e sportive aggregative», commenta il presidente di Legambiente Verona Andrea Gentili.

«Come associazione siamo orgogliosi che ci venga riconosciuto un ruolo in questo senso – aggiunge – perché in questi ultimi anni stiamo lavorando con grande fatica e attenzione sulla mobilità leggera, sul consumo sostenibile e in generale sulla consapevolezza delle persone».

Particolarmente significativa, secondo Gentili, è stata la partecipazione ai quattro talk organizzati durante la manifestazione, che hanno affrontato anche il tema dell’inquinamento atmosferico e delle sue dimensioni territoriali.

Dal 2022 al successo della quinta edizione

Festambiente Verona è nata nel 2022, quando la manifestazione si chiamava ancora “Eco-Festival”, da un’idea di un gruppo di volontari senza esperienza nel settore ma con l’obiettivo di creare uno spazio dedicato all’ambiente e alla sostenibilità.

In cinque anni l’iniziativa è cresciuta fino a diventare un appuntamento capace di coinvolgere migliaia di persone.

Un risultato che Legambiente considera anche un riconoscimento al volontariato giovanile e al lavoro svolto dal circolo veronese, in un percorso che arriva a un anno dall’esperienza di Verona Capitale italiana del volontariato.

La quinta edizione ha avuto il patrocinio e il contributo del Comune di Verona e della Circoscrizione 1 – Centro storico, oltre al patrocinio del Csv – Centro servizi per il volontariato.

Tra i partner Bcc Valpolicella Benaco, Sad, Atv, Ferrari BK, Amia, mentre l’organizzazione è stata realizzata in collaborazione con Settimana Europea della Mobilità, Bike Pride Verona, Vibra e Gran Bottega.

Media partner Heraldo e Festival del giornalismo di Verona, con ReCig nel ruolo di sustainability partner.