Ferragosto, blitz dei Carabinieri nel Legnaghese: quattro arresti

 
 

Quattro arresti e una denuncia in stato di libertà. È il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio predisposto dalla Compagnia dei Carabinieri di Legnago durante il fine settimana di Ferragosto.

L’operazione ha visto un consistente impiego di uomini e mezzi nelle aree maggiormente frequentate, nei luoghi della movida, nelle zone periferiche e nelle aree golenali. I militari hanno identificato numerose persone e controllato diversi veicoli, con l’obiettivo di prevenire episodi di degrado e turbative dell’ordine pubblico. I controlli hanno inoltre consentito di evitare possibili aggregazioni non autorizzate, tra cui un potenziale rave party.

Uno degli interventi più rilevanti è avvenuto a Oppeano, dove nel pomeriggio del 14 agosto i Carabinieri della locale Stazione, con il supporto dei colleghi della Compagnia di Legnago, della Polizia Locale di Bovolone e del Servizio Veterinario dell’Ulss Scaligera, sono entrati in un casolare abbandonato occupato abusivamente.

L’immobile era già stato interessato da un intervento pochi giorni prima, il 9 agosto, per una situazione di dissidio familiare. In quell’occasione, secondo quanto riferito dai Carabinieri, alcuni occupanti avevano opposto resistenza e istigato un cane meticcio ad aggredire un militare, provocandogli lesioni.

Nel corso del nuovo intervento, il cane, risultato privo di microchip e libretto sanitario, è stato messo in sicurezza e affidato a un canile convenzionato. I controlli sull’immobile hanno inoltre fatto emergere un allaccio abusivo alla rete elettrica, accertato attraverso una verifica tecnica effettuata dal personale della società erogatrice.

Durante le operazioni due degli occupanti avrebbero opposto ulteriore resistenza. Al termine degli accertamenti, il padre di 49 anni, la madre di 40 e il figlio di 24 anni sono stati arrestati perché gravemente indiziati di furto aggravato di energia elettrica.

L’immobile è stato quindi riconsegnato al legittimo proprietario dopo la messa in sicurezza dell’impianto. Nella mattinata del 16 agosto gli arrestati sono comparsi davanti al giudice del Tribunale di Verona, che ha convalidato gli arresti e disposto per tutti il divieto di dimora a Oppeano, rinviando l’udienza.

Un altro arresto è scattato a Cologna Veneta nelle prime ore del 15 agosto. Una pattuglia della locale Stazione ha notato in centro un gruppo di cittadini stranieri intenti, secondo i militari, a scambiarsi qualcosa. Alla vista dei Carabinieri, un 32enne di origine marocchina, già noto alle forze dell’ordine, si è dato alla fuga a piedi.

L’inseguimento si è concluso in una strada senza uscita, dove l’uomo è stato raggiunto e bloccato. Durante il fermo avrebbe opposto resistenza fisica ai militari. È stato quindi arrestato, su disposizione della Procura di Verona, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Anche in questo caso il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la presentazione alla polizia giudiziaria, rinviando l’udienza.

I controlli straordinari proseguiranno nei prossimi giorni, con particolare attenzione alle aree maggiormente interessate da fenomeni di degrado urbano e alle zone di aggregazione. L’obiettivo dei Carabinieri resta quello di mantenere alta la vigilanza e garantire sicurezza e tranquillità durante il periodo estivo.