Fermo promuove una nuova idea di marketing per il turismo di Verona

 
 

“La ruota panoramica è la direzione contraria alla quale la progettualità turistica veronese dovrebbe andare”. 

Ne è convinto Damiano Fermo, aspirante Primo Cittadino del PD che sul turismo locale ha le idee chiare

“Mi pare evidente – continua – che per decisioni come questa vada creata una struttura privata dove il decisore pubblico sia presente con una quota di capitale di minoranza, con la quale promuovere Verona nel Mondo, con strategia e intelligenza“.

Auspico una consulta dove raccontare e “vendere” l’esperienza Verona complessiva. Il perché è molto semplice: va disegnata una nuova identità della città, che parli non solo di Romeo e Giulietta e di Arena, ma delle epoche storiche di Verona, delle mura militari, dell’Adige, dei Lessini, del Lago, del cibo, del benessere, della natura. 

L’abbiamo immaginata “Destinazione Verona“, e deve essere lo strumento che moltiplica il reddito creato dal turismo, che deve passare da quello di massa che trascorre mezza giornata in città per la Piazza dei Sapori, comprando un panino e lasciandoci le spese dell’ordine pubblico per la gestione del traffico e della pulizia delle strade, ad un turismo qualificato di famiglie che trascorrono 3 giorni a Verona per vivere tutta l’offerta che avranno avuto modo di conoscere grazie ad una promozione all’altezza, nella quale unire tutti gli operatori di settore.

Avriguardo ho presentato una mozione che vogliono farmi ritirare con il pretesto che la realizzazione sia troppo complessa. La mia idea è destinare all’ex-macello il luogo dove realizzare la cittadella dei servizi turistici, calando la sede della DMO proprio in questo luogo, vicino al grande flusso di autobus e adatto ad accogliere lo sviluppo della prima economia cittadina.
Ma, invece di pianificare e studiare processi che aumentino il reddito e il benessere dei nostri cittadini, l’amministrazione preferisce ingolfare Verona di avventori della domenica. E’ ora di cambiare visione, di dare a Verona il futuro che merita” – conclude Fermo.

 
 

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