Ex cava trasformata in energia pulita: a Trissino il maxi impianto fotovoltaico di Magis

 
 

Un’ex cava trasformata in un impianto per la produzione di energia pulita. È stato inaugurato a Trissino, nel Vicentino, il nuovo impianto fotovoltaico del Gruppo Magis, presentato dall’azienda come il più grande del Veneto realizzato su un’area dismessa.

Il progetto punta a unire riqualificazione di un sito precedentemente destinato ad attività estrattive e produzione da fonte rinnovabile, restituendo una funzione produttiva a un’area che aveva già avuto diverse destinazioni nel corso degli anni.

Dall’ex cava al fotovoltaico

Prima dell’installazione dei pannelli, l’area faceva parte di un più ampio comprensorio utilizzato per l’estrazione della ghiaia. Successivamente il sito era stato destinato a deposito dei residui della lavorazione del marmo, in particolare limi pressati e filtrati provenienti dalle industrie del settore.

Un’area quindi caratterizzata da vincoli e criticità che il Gruppo Magis ha scelto di recuperare attraverso la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

A regime, il nuovo impianto raggiungerà una produzione di 12 GWh di energia all’anno, una quantità che, secondo le stime fornite dall’azienda, è sufficiente a coprire il fabbisogno elettrico di oltre 4.000 famiglie.

La produzione da fonte solare consentirà inoltre, sempre secondo i dati comunicati da Magis, di evitare l’emissione in atmosfera di circa 5.000 tonnellate di CO₂ ogni anno rispetto a una produzione equivalente attraverso un mix di fonti fossili.

Un impianto da 81,4 MW complessivi

La progettazione e la realizzazione del sito sono state curate dall’area Ingegneria interna di Magis, che ha utilizzato le tecnologie indicate dall’azienda come tra le più avanzate attualmente disponibili per la produzione di energia solare.

Con l’impianto di Trissino, la potenza complessiva installata da fonte solare dal Gruppo raggiunge 81,4 MW.

Si tratta di una crescita del 63% rispetto alla fine del 2025 e di un valore più che raddoppiato rispetto al 2024.

Il progetto si inserisce nel Piano industriale al 2030 di Magis, che prevede complessivamente 508 milioni di euro destinati allo sviluppo di nuova capacità di generazione da fonti pulite.

L’impianto di Trissino è inoltre indicato dal Gruppo come il primo per dimensioni tra quelli realizzati in Veneto e il secondo a livello nazionale.

Russo: “Riqualifichiamo terreni e siti”

All’inaugurazione è intervenuto anche Alessandro Russo, consigliere delegato di Magis, che ha sottolineato il valore del progetto anche sotto il profilo della riqualificazione dell’area.

«L’impianto di Trissino è un tassello di una strategia più ampia: quella di un Gruppo che vuole essere protagonista della transizione energetica del Paese», ha dichiarato.

Russo ha quindi evidenziato i diversi primati attribuiti all’impianto, sottolineando in particolare la scelta di utilizzare un’area precedentemente destinata ad altri usi.

«Non ci limitiamo a installare pannelli fotovoltaici, ma riqualifichiamo terreni e siti che difficilmente avrebbero trovato un altro utilizzo, trasformandoli in infrastrutture strategiche per la produzione di energia pulita», ha aggiunto.

Fracasso: “Un modello da replicare”

Per Stefano Fracasso, vicepresidente di Magis, il progetto rappresenta invece un modello nel quale sviluppo industriale e attenzione al territorio vengono integrati.

«Questo di Trissino è un modello di sviluppo che unisce competitività industriale e responsabilità verso i territori in cui operiamo, e che continueremo a replicare nei prossimi anni», ha affermato.

Secondo Fracasso, il progetto non riguarda soltanto la produzione di energia rinnovabile, ma anche il recupero di un’area che non avrebbe avuto ulteriori possibilità di utilizzo.

Il 26 settembre l’impianto apre ai cittadini

Dopo l’inaugurazione, il sito sarà aperto anche alla cittadinanza.

Sabato 26 settembre sarà infatti possibile visitare l’impianto accompagnati dai professionisti di Magis e conoscere da vicino sia il funzionamento della produzione di energia da fonte solare sia il percorso di riqualificazione dell’area.

Le visite guidate sono a ingresso libero e sono previste alle 10 e alle 11.

Il ritrovo è fissato presso il parcheggio di via Luciano Rizzi.

Per informazioni è disponibile l’indirizzo [email protected].