+Europa: “No agli agenti ICE per Milano-Cortina. La sicurezza alle forze italiane”

 
 

Netta presa di posizione di +Europa Verona contro l’ipotesi di una presenza in Italia di agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) statunitense in occasione dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina. In un comunicato diffuso oggi, il movimento definisce “inaccettabile” l’eventuale coinvolgimento di quella che viene descritta come una “polizia privata dell’amministrazione Trump” nella gestione della sicurezza sul territorio italiano.

Secondo +Europa, al governo guidato da Giorgia Meloni viene chiesto di impedire qualsiasi forma di collaborazione che consenta agli agenti ICE di operare in Italia. Una posizione che, come sottolinea il comunicato, si inserisce nel solco delle dichiarazioni del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, giudicate “chiare e condivisibili”.

Il riferimento è anche a fatti di cronaca avvenuti negli Stati Uniti, in particolare a Minneapolis, che secondo +Europa avrebbero dovuto spingere l’esecutivo italiano a “difendere la dignità del Paese” e a escludere senza esitazioni la presenza degli agenti ICE. Per il movimento, oltre alle contestazioni sul piano dei diritti, gli operatori statunitensi non avrebbero nemmeno competenze specifiche utili alla sicurezza di un grande evento internazionale come le Olimpiadi.

+Europa rivendica invece l’elevato livello di preparazione delle forze dell’ordine italiane, ricordando come le loro capacità in materia di prevenzione, sicurezza e antiterrorismo siano riconosciute a livello internazionale. “Non esiste alcuna giustificazione alla presenza di agenti armati stranieri sul nostro territorio”, si legge nella nota.

Nel comunicato viene inoltre sollecitato un chiarimento pubblico da parte del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in particolare sull’eventuale armamento degli agenti ICE: un aspetto definito “tutt’altro che secondario”.

Infine, +Europa Verona chiama in causa la società civile, invitando cittadini e cittadine a esprimere solidarietà alle proteste in corso negli Stati Uniti e a prendere posizione contro quella che viene definita una “indebita intromissione” nella gestione della sicurezza dei Giochi. “No alla sudditanza politica verso Donald Trump e la sua America”, concludono Anna Lisa Nalin, membro della Direzione nazionale di +Europa, e Lorenzo Dalai, coordinatore di +Europa Verona e presidente della Circoscrizione Centro Storico.