Cresce la preoccupazione del Partito Democratico di Verona per i gravi eventi che stanno scuotendo lo scenario internazionale, tra repressioni interne e nuove tensioni militari che rischiano di innescare un’escalation globale. Al centro dell’allarme l’Iran, teatro di una brutale repressione delle proteste popolari, e il Venezuela, dove l’operazione militare statunitense del 3 gennaio ha portato alla deposizione di Nicolás Maduro, aprendo un nuovo fronte di instabilità in America Latina.
Secondo il Pd veronese, la situazione iraniana rappresenta uno dei punti più critici dell’attuale contesto geopolitico: alla cronica mancanza di diritti civili si somma una pesantissima crisi economica che sta colpendo duramente la popolazione. Una condizione che, sottolinea il partito, merita una condanna netta e senza ambiguità, accompagnata da una piena solidarietà verso chi lotta pacificamente per la libertà e la democrazia.
Allo stesso tempo, il Partito Democratico respinge con forza l’idea che la risposta a queste crisi possa essere l’intervento armato esterno. «Ogni tentativo di esportare la democrazia con le armi è tragicamente fallito», ricorda il Pd di Verona, richiamando le esperienze di Afghanistan, Iraq, Libia e Siria, che negli ultimi venticinque anni hanno prodotto nuovi autoritarismi, instabilità cronica, fame e disperazione.
Nel mirino anche l’azione militare unilaterale degli Stati Uniti contro il Venezuela. Pur ribadendo di non aver mai sostenuto il regime autoritario di Maduro, il Pd considera l’intervento una grave violazione del diritto internazionale e un atto che rischia di trascinare l’intera regione in un pericoloso caos politico e sociale. Preoccupazioni analoghe vengono espresse rispetto alle operazioni militari statunitensi in altri quadranti del mondo, dalla Nigeria allo Yemen.
«La democrazia non si impone con i bombardamenti – sottolinea il segretario provinciale del Pd Verona, Franco Bonfante – ma è un percorso civile che nasce dai popoli». Un principio che richiama direttamente la Costituzione italiana, fondata sull’autodeterminazione dei popoli e sul rispetto della legalità internazionale.
In questo quadro, il Partito Democratico auspica che Verona possa continuare a essere una voce di pace e responsabilità, anche simbolica, in un mondo che sembra aver smarrito la via del dialogo. Da qui l’appello al Governo italiano e all’Unione Europea affinché intervengano con urgenza per fermare l’escalation militare e riportare al centro il primato della politica e della diplomazia sulla forza delle armi.





































