Energia e sostenibilità, ingegneri e imprese a confronto per il futuro delle PMI

 
 

Ridurre i costi energetici, migliorare l’efficienza dei processi e rafforzare la sostenibilità: per le piccole e medie imprese questi aspetti sono sempre più leve strategiche di competitività. Se supportate da competenze tecniche e da una visione industriale chiara, le scelte in materia di energia, sicurezza e sostenibilità possono infatti incidere direttamente su costi, accesso al credito e reputazione aziendale.

Sono stati questi i temi al centro del seminario “PMI virtuose e competitive: come risparmiare grazie a energia, efficienza e sostenibilità”, promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia in collaborazione con Confimi Apindustria Verona nell’ambito della rassegna Open 2026, sezione Open Industria, dedicata al dialogo tra mondo tecnico e sistema produttivo.

Limoni: “Dialogo tra ingegneri e imprese genera opportunità”

«Quest’anno la rassegna si arricchisce della nuova sezione Open Industria, pensata per rafforzare il dialogo tra ingegneri e imprese», ha spiegato Matteo Limoni, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona.

«L’Ordine – ha aggiunto – vuole essere sempre più un punto di riferimento anche per il sistema produttivo, mettendo a disposizione competenze e soluzioni su temi che riguardano cittadini e aziende. Il tema energetico è oggi cruciale: gli ingegneri hanno gli strumenti per proporre interventi concreti che permettano di ridurre i costi di gestione in un contesto segnato dall’aumento dei prezzi dell’energia».

ESG e sostenibilità, strumenti sempre più centrali per le PMI

Tra i temi emersi durante il seminario anche il crescente peso degli strumenti di rendicontazione come bilancio di sostenibilità, report ESG e calcolo della carbon footprint, ormai sempre più richiesti anche alle piccole e medie imprese.

Secondo Maria Paola Carlesi, presidente di Confimi Veneto, la sostenibilità sta diventando un fattore determinante anche per l’accesso al credito.

«Le aziende con punteggi ESG più elevati mostrano tassi di insolvenza significativamente inferiori alla media. Spesso però le PMI non sono consapevoli dei comportamenti virtuosi che già adottano e faticano a valorizzarli: per questo servono consulenze e analisi mirate».

Sicurezza e sostenibilità, un binomio inseparabile

Nel corso dell’incontro si è parlato anche del rapporto tra sicurezza sul lavoro e sostenibilità aziendale.

«Un’azienda sostenibile deve considerare la sicurezza come un valore culturale, non come un semplice adempimento normativo», ha sottolineato Matteo Previdi, ingegnere e funzionario di Confimi Apindustria Verona.

La sicurezza, ha spiegato, incide su tutti e tre i pilastri della sostenibilità ESG (Environmental, Social, Governance): dal benessere dei lavoratori alla reputazione aziendale, fino alla gestione dei rischi ambientali.

Manutenzione e gestione dei rischi negli ambienti di lavoro

Il legame tra sicurezza e continuità operativa è stato evidenziato anche da Sara Galasso, referente della Commissione Sicurezza dell’Ordine degli Ingegneri di Verona.

«Le performance di sostenibilità – ha spiegato – dipendono molto dagli impianti e dalla loro corretta manutenzione. Quando aziende esterne operano negli stessi ambienti produttivi, è fondamentale gestire i cosiddetti rischi interferenziali con un approccio coordinato tra tutte le imprese coinvolte».

Prevenzione incendi e sicurezza integrata

Un altro tema affrontato riguarda la prevenzione incendi. Secondo Riccardo Marchesini della Commissione Prevenzione Incendi dell’Ordine degli Ingegneri, la sicurezza deve essere considerata un processo continuo.

«La progettazione e il mantenimento delle condizioni di sicurezza coinvolgono numerosi attori – utenti, lavoratori, gestori, professionisti e istituzioni – e richiedono attenzione in tutte le fasi di vita di un’attività».

Imprese e territori verso la transizione sostenibile

Durante il seminario sono stati presentati anche esempi concreti di aziende e realtà territoriali che stanno integrando la sostenibilità nelle proprie strategie.

Marina Scavini, CFO e presidente del board di Savim Europe, ha raccontato come la sostenibilità sia diventata un elemento centrale della strategia aziendale.

Interventi tecnici sono arrivati anche da Daniele Bonato e Gianluca Nordio di ECON Energy, che hanno illustrato strumenti digitali e sistemi di monitoraggio energetico capaci di ridurre consumi ed emissioni.

Il caso del Parco termale di Caldiero

Un esempio di sostenibilità applicata al territorio è stato portato dal Parco Termale di Caldiero.

La presidente Roberta Dal Colle ha annunciato l’avvio di un nuovo impianto fotovoltaico da 100 kW, parte di un percorso più ampio di efficientamento energetico e riduzione dell’impatto ambientale.

All’incontro è intervenuto anche il sindaco di Caldiero, Marcello Lovato, che ha ricordato le iniziative avviate dal Comune negli ultimi anni: dal piano energetico comunale agli impianti fotovoltaici negli edifici scolastici, fino alla diffusione dell’illuminazione pubblica a LED e delle colonnine di ricarica elettrica.

«Anche un piccolo Comune – ha concluso – può contribuire concretamente alla transizione sostenibile».