Greta.
“Così. De’ botto. Senza senso” (cit.).
E invece un senso ce l’ha, eccome!
Stiamo parlando del più generale progetto di disegno per una logistica urbana più sostenibile.
E “Greta” è il nome ideato ed interamente finanziato (come iniziativa) dall’Unione Europea, che coinvolge ben 11 partner da tutto il continente con l’obiettivo dichiarato di voler de-carbonizzare anche le normali consegne urbane e “rendere le nostre città più vivibili e competitive“.
Il tutto è stato presentato questa mattina presso la ‘Sala Brunetto’ al piano terra della sede del Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa.
Grazie alla collaborazione tra ZAILOG (Centro Studi di Consorzio ZAI), AMT3 e il Comune di Verona, è stata sviluppata una piattaforma informatica per la gestione della mobilità urbana e del trasporto merci.
L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 85 mila euro per lo sviluppo del software e l’installazione di 211 sensori nei principali stalli di carico e scarico del centro storico e dei quartieri limitrofi: città Antica, Borgo Trento, Veronetta, Cittadella, San Zeno e Valdonega.
Il sistema introduce un nuovo modulo all’interno dell’applicazione per gli operatori logistici operanti nelle zone a traffico limitato.
Tramite l’app, i conducenti possono prenotare uno stallo per uno specifico slot temporale, garantendosi la riservatezza dello spazio per effettuare le consegne.
“L’ho voluto rinominare ‘L’ultimo miglio verde’” – dichiara il presidente del Consorzio ZAI Matteo Gasparato. Questi 211 sensori – prosegue – installati sotto il manto stradale per andare a lavorare proprio in quell’ultimo segmento dove la merce arriva a casa del destinatario; garantiranno la sosta al corriere solo per lo stretto necessario, evitando dunque soste irregolari e con esse caos e inquinamento ulteriore“.
L’Amministratore Unico di ZAILOG, Carla Giacomazzi, esprime “soddisfazione per il contributo fornito allo sviluppo di Verona attraverso un progetto finalizzato a migliorare la vivibilità del centro storico, ridurre le emissioni inquinanti e semplificare l’attività degli operatori logistici“. Giacomazzi ringrazia infine “il Comune di Verona e AMT3 per la collaborazione“, evidenziando come “la sinergia istituzionale abbia permesso di realizzare una soluzione tecnologica capace di generare benefici per cittadini, attività commerciali e visitatori“.
Tramite l’app, i conducenti possono prenotare uno stallo per uno specifico slot temporale, garantendosi la riservatezza dello spazio per effettuare le consegne.
“L’ho voluto rinominare ‘L’ultimo miglio verde’” – dichiara il presidente del Consorzio ZAI Matteo Gasparato. Questi 211 sensori – prosegue – installati sotto il manto stradale per andare a lavorare proprio in quell’ultimo segmento dove la merce arriva a casa del destinatario; garantiranno la sosta al corriere solo per lo stretto necessario, evitando dunque soste irregolari e con esse caos e inquinamento ulteriore“.
L’Amministratore Unico di ZAILOG, Carla Giacomazzi, esprime “soddisfazione per il contributo fornito allo sviluppo di Verona attraverso un progetto finalizzato a migliorare la vivibilità del centro storico, ridurre le emissioni inquinanti e semplificare l’attività degli operatori logistici“. Giacomazzi ringrazia infine “il Comune di Verona e AMT3 per la collaborazione“, evidenziando come “la sinergia istituzionale abbia permesso di realizzare una soluzione tecnologica capace di generare benefici per cittadini, attività commerciali e visitatori“.
Nicola Zanotto

































