Dallo SPID al coworking, a San Zeno di Montagna la biblioteca diventa uno spazio per tutti

 
 

A San Zeno di Montagna la biblioteca cambia volto e diventa uno spazio pensato non soltanto per leggere e prendere libri in prestito, ma anche per accedere a servizi, utilizzare Internet, lavorare, ricevere informazioni e trovare supporto nell’utilizzo degli strumenti digitali.

È stata inaugurata la “Biblioteca del Futuro”, una nuova struttura multifunzionale realizzata grazie a un investimento complessivo di circa 83 mila euro. Di questi, 62.500 euro arrivano dal bando regionale, mentre circa 20 mila euro sono stati messi a disposizione attraverso l’avanzo libero di bilancio del Comune.

Il nuovo spazio ospita la biblioteca tradizionale, ma anche un infopoint, un’area coworking, un punto Internet e una serie di servizi rivolti direttamente ai cittadini. Tra questi ci sono il supporto per l’utilizzo dello SPID, servizi di stampa, fotocopie e copisteria.

L’obiettivo è quindi quello di creare un punto di riferimento accessibile a diverse fasce della popolazione, compresi coloro che hanno maggiore difficoltà nell’utilizzo dei servizi digitali.

«L’inaugurazione della Biblioteca del Futuro rappresenta un momento importante per San Zeno – ha sottolineato il sindaco Maurizio Castellani –. Abbiamo voluto creare non soltanto una biblioteca, ma un luogo aperto alla comunità, capace di offrire cultura, servizi e opportunità».

Per il sindaco, la struttura può diventare anche «uno spazio nel quale incontrarsi, condividere idee, organizzare iniziative e costruire relazioni», con l’auspicio che possa crescere nel tempo grazie alla partecipazione dei cittadini.

Un progetto sostenuto dal GAL

Una parte significativa dell’investimento arriva dal GAL Baldo-Lessinia, attraverso il bando ISL04.

«I 62.000 euro messi a disposizione dal GAL non sono il risultato finale, ma solo lo strumento», ha spiegato il presidente Ermanno Anselmi, sottolineando come l’obiettivo dei finanziamenti sia quello di sostenere servizi, reti di aggregazione, cultura e luoghi di incontro capaci di mantenere viva la comunità durante tutto l’anno.

La nuova biblioteca è stata infatti pensata come uno spazio collegato al territorio, attraverso la collaborazione tra amministrazione comunale, Comitato Biblioteca, GAL, scuole, associazioni e realtà economiche locali.

All’inaugurazione erano presenti anche amministratori dei Comuni vicini, tra cui il sindaco di Malcesine Giuseppe Benamati, rappresentanti del mondo economico e del credito, tra cui Simone Lucchini per la Cassa Rurale Vallagarina, oltre alla rappresentanza delle scuole, della Pro Loco e delle associazioni di San Zeno.

Dalla lettura ai servizi digitali

L’idea alla base del progetto è quella di superare la concezione della biblioteca come semplice luogo destinato alla conservazione e al prestito dei libri.

«La Biblioteca del Futuro nasce con l’ambizione di essere molto più di una semplice biblioteca – ha spiegato la presidente del Comitato Biblioteca Janna Bourmina –. Vogliamo che questo spazio sia vissuto dalla comunità, dai bambini agli anziani, dalle famiglie ai giovani, come un luogo nel quale leggere, imparare, incontrarsi e condividere».

Accanto alla dimensione culturale, c’è quindi quella più pratica: utilizzare Internet, lavorare in coworking, ottenere informazioni e ricevere assistenza per i servizi digitali oggi sempre più presenti nella vita quotidiana.

Un’impostazione sottolineata anche dal consigliere comunale e promotore del progetto Fabio Minghi Castellani, che ha parlato di un «ponte tra la tradizione della biblioteca e le esigenze della comunità contemporanea».

«Un cittadino può trovare un libro, ma anche collegarsi a Internet, utilizzare una postazione di coworking, ricevere informazioni attraverso l’infopoint, essere aiutato nell’utilizzo dello SPID, effettuare una stampa o una fotocopia», ha spiegato.

A occuparsi concretamente delle attività sarà Lara Gaspari, giovane di San Zeno individuata dall’amministrazione per la gestione del servizio.

«Abbiamo voluto fortemente che a occuparsi del servizio fosse una giovane del paese, offrendo volutamente a una ragazza di San Zeno anche un’opportunità di lavoro extra», ha spiegato il consigliere comunale con delega alla biblioteca Nicola Peretti.

L’obiettivo: far vivere il nuovo spazio

La realizzazione della struttura rappresenta però soltanto il primo passo. L’obiettivo dichiarato è ora quello di costruire un calendario di iniziative capace di coinvolgere bambini, giovani, famiglie e anziani.

L’idea è quella di utilizzare la biblioteca anche per attività culturali, momenti di formazione, incontri e iniziative organizzate insieme alle associazioni e alle scuole.

Durante la cerimonia sono stati ringraziati il GAL Baldo-Lessinia, gli uffici comunali, il Comitato Biblioteca, i tecnici e i collaboratori che hanno seguito le diverse fasi del progetto.

La targa a Cipriano Castellani

La giornata si è conclusa con un secondo momento particolarmente significativo per la comunità di San Zeno.

Il GAL Baldo-Lessinia ha consegnato infatti una targa celebrativa dei 30 anni dell’ente a Cipriano Castellani, già sindaco di San Zeno e presidente dell’Unione Montana, oltre che tra i protagonisti della nascita del GAL.

Castellani faceva parte del primo Consiglio di amministrazione che sottoscrisse l’atto costitutivo del GAL Baldo-Lessinia. Non aveva potuto partecipare alla celebrazione dei trent’anni dell’ente, organizzata a Soave nel 2024, e il riconoscimento è stato quindi consegnato direttamente a San Zeno.

«Ricevere oggi questa targa è per me motivo di grande emozione», ha detto Castellani, ricordando l’avvio di quel percorso e il ruolo avuto nella costituzione del GAL.

Nel suo intervento non è mancata anche una nota critica, con la richiesta di una maggiore presenza di rappresentanti dell’area del Monte Baldo all’interno del Consiglio di amministrazione del GAL.

Due momenti diversi hanno così caratterizzato l’inaugurazione: da una parte la nascita di un nuovo spazio destinato ai servizi e alla partecipazione della comunità, dall’altra il riconoscimento a una delle persone che contribuirono, trent’anni fa, alla costruzione dello strumento di sviluppo territoriale oggi rappresentato dal GAL Baldo-Lessinia.

La Biblioteca del Futuro parte quindi con una vocazione precisa: essere non soltanto un luogo dove trovare libri, ma un punto di riferimento per cultura, servizi, tecnologia, lavoro e socialità a disposizione della comunità di San Zeno di Montagna.