Dalle carrozzine al basket inclusivo: la prevenzione entra in classe

 
 

Trasformare un trauma in occasione di riscatto e fare della prevenzione uno stile di vita. È questo l’obiettivo del nuovo progetto promosso da USacli Verona e presentato in Comune, in un momento di grande attesa per la città che si prepara a ospitare in Arena la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi.

L’iniziativa è rivolta alle scuole medie e superiori del territorio scaligero e nasce da un dato preoccupante: l’aumento degli incidenti stradali legati all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, fenomeno che coinvolge sempre più giovani.

A differenza di una malattia cronica, l’incidente stradale irrompe all’improvviso, cambiando radicalmente la vita di chi ne è vittima. Lesioni spinali, amputazioni e disabilità permanenti costringono ad affrontare una nuova realtà senza alcuna preparazione psicologica. In questo contesto, lo sport rappresenta non solo uno strumento di riabilitazione fisica, ma anche una leva fondamentale per la ripartenza interiore.

Il percorso formativo coinvolgerà dieci istituti veronesi con incontri di quattro ore ciascuno. Gli studenti dialogheranno con la Polizia Stradale e con il personale medico della Questura sui rischi legati a sostanze, alcol e uso scorretto del cellulare alla guida.

Accanto alla parte teorica, un forte momento esperienziale: le testimonianze degli atleti di Olympic Basket Verona e della Scaligera Basket, con la possibilità per gli studenti di provare direttamente le carrozzine e cimentarsi nel basket inclusivo. Un modo concreto per comprendere il valore dell’accessibilità e la forza necessaria per superare i limiti fisici.

All’iniziativa collaborano il Comune di Verona e diverse realtà del territorio. Il progetto gode del contributo di Magis (ex Agsm Aim) e del sostegno di Veronamercato, che fornirà frutta fresca agli studenti coinvolti.

«È un modo di fare prevenzione pratico e anche giocoso», ha sottolineato l’assessora alle Politiche educative Elisa La Paglia, evidenziando il valore dell’esperienza diretta come strumento per abbattere i pregiudizi. L’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi ha ribadito l’importanza di portare la prevenzione nelle scuole, integrando il lavoro già svolto dalla Polizia Locale.

Il progetto mette in rete istituzioni, forze dell’ordine e mondo sportivo con un obiettivo chiaro: parlare ai giovani con un linguaggio concreto, capace di mostrare le conseguenze reali di scelte sbagliate, ma anche la possibilità di reagire. Perché, come ricordano gli organizzatori, la prevenzione non è solo informazione, ma esperienza vissuta e consapevolezza quotidiana.