Un diverbio per futili motivi, poi l’aggressione con una bottiglia di vetro. È morto a 18 anni il giovane rimasto gravemente ferito nella notte del 23 agosto a Cerea. Per la vicenda un 19enne italiano di origine marocchina è stato sottoposto dai Carabinieri a fermo di indiziato di delitto e si trova ora in carcere a Verona-Montorio.
L’episodio è avvenuto intorno alle 2.50 in via Mantova, dove i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Legnago sono intervenuti dopo una segnalazione relativa alla presenza di un ragazzo riverso a terra e gravemente ferito.
I Carabinieri hanno trovato la vittima, un 18enne italiano di origine marocchina, in stato di semi-coscienza e con una profonda ferita lacero-contusa al volto. Immediatamente soccorso dal personale del 118, il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Legnago.
Le sue condizioni sono però rapidamente peggiorate. Il ragazzo è entrato in stato comatoso ed è stato sottoposto a ulteriori accertamenti, con una diagnosi di frattura della base cranica ed emorragia subaracnoidea e prognosi riservata. È stato quindi trasferito all’Azienda ospedaliera di Verona, a Borgo Trento, dove il 27 agosto la commissione medica ne ha dichiarato il decesso.
La ricostruzione dell’aggressione
Le indagini condotte dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Legnago e delle Stazioni di Legnago e Cerea, coordinate dalla Procura della Repubblica di Verona, hanno consentito di ricostruire in tempi rapidi quanto accaduto.
Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, il 18enne sarebbe stato colpito violentemente al volto con una bottiglia di vetro al termine di un diverbio nato per motivi ritenuti futili.
Il colpo avrebbe provocato la caduta del giovane sull’asfalto, con un violento impatto della nuca e la conseguente perdita immediata di conoscenza.
A consentire agli investigatori di ricostruire la dinamica sono state soprattutto le testimonianze raccolte e l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
La fuga e il fermo del 19enne
Dopo l’aggressione, il presunto autore si sarebbe allontanato a piedi, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce. I Carabinieri hanno immediatamente attivato le ricerche, estendendo le perlustrazioni anche nelle aree di Cerea e Legnago.
La pressione investigativa ha infine portato all’identificazione del 19enne, che si è presentato spontaneamente alla sede della Compagnia Carabinieri di Legnago.
Informata la Procura di Verona, il pubblico ministero di turno ha disposto nei suoi confronti il fermo di indiziato di delitto.
Con la morte del 18enne, la posizione del giovane è ora al vaglio della magistratura nell’ambito di un procedimento per omicidio.
Il 19enne è stato trasferito alla Casa circondariale di Verona-Montorio, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Le indagini proseguono per ricostruire ogni dettaglio della notte di violenza e definire con precisione responsabilità e circostanze dell’accaduto.































