Dal ‘Bonus Trasporti’ alla rivoluzione delle linee notturne; ecco le novità di casa ATV

 
 

Breve sorpasso di priorità in apertura di conferenza stampa; l’appuntamento di questa mattina presso la sede di ATV si è aperto con la nota dell’Amministratore Delegato Massimo Bettarello relativa ai disagi sul trasporto pubblico causati dalla domenica olimpica da “zona rossa” in tutto il Centro Storico e non solo.

Ma il vero appuntamento per l’azienda scatta da lunedì 23 quando diventerà operativa la nuova rete delle linee notturne di Verona.
Il servizio, attivo tutte le sere tra le 20.30 e le 24, collegherà i quartieri con il centro cittadino con frequenze potenziate fino a 22 minuti e percorsi estesi per raggiungere in modo più capillare le aree più popolose.

 

Promosso dal Comune e dalla Provincia di Verona, il nuovo piano dei trasporti – così come comunicato questa mattina dall’azienda – “punta a incentivare l’uso dei mezzi pubblici serali come alternativa all’auto privata“.

I NUMERI
Dal 23 febbraio la rete notturna ATV sarà dunque potenziata: le linee fisse 80 cresceranno del 50% per coprire nuovi quartieri (tra cui Borgo Milano, San Massimo e Saval), garantendo corse verso il centro ogni 22-25 minuti dai principali nodi di interscambio.
Nelle aree periferiche resterà attivo il servizio a chiamata “Scipione”, ottimizzato per ridurre i tempi di attesa.

La novità coincide con il completamento del restyling dell’autostazione di Porta Nuova, che disporrà di segnaletica chiara, totem digitali e un’area AirLink rinnovata per l’aeroporto.
Per l’occasione, la distribuzione dei marciapiedi verrà riorganizzata (linee urbane sui marciapiedi B e D, extraurbane su A e C) e saranno introdotti ritocchi agli orari extraurbani.

“Come avevamo previsto fin dall’inizio – dichiara ai nostri microfoni l’amministratore delegato di ATV Massimo Bettarello – il nuovo sistema di trasporti introdotto un anno e mezzo fa necessitava di una fase di test su grandi città, nonostante l’ottima esperienza pilota di Legnago. Dopo un’attenta analisi e i dovuti correttivi, abbiamo deciso di rimodulare il servizio: il trasporto a chiamata rimarrà attivo soltanto nelle aree periferiche e meno servite, mentre nei quartieri più popolosi ripristineremo le linee tradizionali a frequenza” – conclude.



Nicola Zanotto