Dal Belgio agli Stati Uniti: la grande danza conquista il Teatro Romano

 
 

La grande danza contemporanea internazionale è tra i pilastri della 78ª Estate Teatrale Veronese. Nell’ambito del progetto artistico ”(H)EARTH OF GLASS – Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo”, il festival porta al Teatro Romano tre tra le realtà più autorevoli della scena mondiale: Peeping Tom, Yoann Bourgeois Art Company e MOMIX.

Un percorso che mette il corpo al centro della ricerca artistica, esplorandolo come luogo di memoria, trasformazione e dialogo tra linguaggi diversi, confermando la vocazione internazionale della rassegna.

Si parte con Peeping Tom

Ad aprire il cartellone sarà la compagnia belga Peeping Tom, in scena il 14 e 15 luglio alle 21.30 con “Diptych (The Missing Door e The Lost Room)”, diretto da Gabriela Carrizo e Franck Chartier.

Lo spettacolo intreccia danza, teatro e linguaggio cinematografico in una narrazione sospesa tra realtà, memoria e inconscio, dove il pubblico viene immerso in un universo onirico fatto di ricordi, desideri e percezioni alterate.

A Verona la compagnia coinvolgerà anche un artista del territorio: l’attore e regista Solimano Pontarollo, che entrerà a far parte del progetto, rafforzando il dialogo tra la dimensione internazionale dello spettacolo e la scena culturale veronese.

L’equilibrio di Yoann Bourgeois

Il 20 e 21 luglio, sempre al Teatro Romano, sarà protagonista Yoann Bourgeois Art Company con “The Infinite Approach”.

Coreografo, regista e interprete, Bourgeois propone una creazione che fonde danza, musica dal vivo e arti circensi per riflettere sul rapporto tra corpo, gravità ed equilibrio. Lo spettacolo nasce da oltre quindici anni di ricerca e affronta temi profondamente umani come lo slancio, la caduta, l’incontro e la capacità di ricominciare.

Sul palco, insieme a Bourgeois, ci saranno la performer Yurié Tsugawa e il pianista Matteo Bevilacqua, che eseguirà musiche di Schubert, Bach e Satie.

Il ritorno dei MOMIX

A chiudere la sezione dedicata alla danza saranno i MOMIX, in scena dal 27 luglio all’8 agosto con “Botanica – Season 2”, ideato e diretto da Moses Pendleton.

La compagnia statunitense torna al Teatro Romano con uno spettacolo che unisce danza, illusionismo e teatro d’immagine per raccontare il rapporto tra il corpo umano e la natura, rinnovando una ricerca artistica che da oltre quarant’anni affascina il pubblico di tutto il mondo.

La danza invade anche Piazza Bra

Ad anticipare gli appuntamenti al Teatro Romano sarà “Attraversamenti”, il progetto partecipativo ideato da Silvia Gribaudi e Chiara Frigo, in programma da oggi, 13 luglio, in Piazza Bra.

L’iniziativa trasformerà lo spazio urbano in un luogo di incontro e partecipazione, attraverso performance e momenti condivisi che coinvolgeranno cittadini e spettatori.

Le dichiarazioni

“L’Estate Teatrale Veronese accoglie tre tra le più autorevoli realtà della scena internazionale contemporanea”, sottolinea l’assessora alla Cultura Marta Ugolini. “La loro presenza conferma la vocazione del festival a essere uno spazio di dialogo tra tradizione e innovazione, capace di mettere il pubblico veronese a confronto con i linguaggi più avanzati della creazione artistica internazionale”.

Per il direttore artistico Fabrizio Arcuri, la danza rappresenta uno dei linguaggi più efficaci per raccontare il presente: “Con questa sezione abbiamo voluto portare al Teatro Romano artisti capaci di mettere in discussione le forme consuete della scena, mantenendo un rapporto profondo con il gesto, lo spazio e la relazione con il pubblico”.

Il cofondatore di Peeping Tom Franck Chartier spiega invece come il linguaggio cinematografico sia parte integrante della poetica della compagnia: “Vogliamo che lo spettatore viva lo spettacolo come se fosse immerso in un film, entrando nei pensieri dei personaggi e nei confini tra realtà, memoria e immaginazione”.

Per Yoann Bourgeois, infine, il ritorno a Verona ha un valore speciale: “Questa città è diventata per me un luogo significativo. The Infinite Approach nasce da una ricerca che parla dell’essere umano, dei suoi squilibri, delle sue cadute e della sua capacità di rialzarsi”.