A Crotone il Chievo si smarrisce, è 1-0

Fonte: A.C.ChievoVerona
 
 

Nella 17esima giornata di campionato si scontrano, nell’omonima città calabrese, il Crotone ed il ChievoVerona, dopo i match della scorsa stagione che hanno visto due volte vincitori proprio i padroni di casa, per 2-0 all’andata e 2-1 al ritorno.

Con Zenga per la prima volta allo Scida sulla panchina rossoblù, il Crotone si mostra un avversario temibile fin dai primi minuti di gioco con ben due occasioni da rete sviluppate entrambe da Stoian, ex Chievo: la prima al 5’ con un bel tiro a giro dal limite dell’area, spedito in corner da Sorrentino e la seconda al 7’ con una girata all’altezza degli undici metri finita di poco a lato. Al 17’ sono ancora i calabresi ad avvicinarsi al gol del vantaggio, stavolta con Budimir che sbaglia clamorosamente solo davanti alla porta dopo un preciso passaggio di Rohdén. Il Chievo non si vede, bloccato dalla mancanza di ordine in campo e dai reparti poco legati tra loro. Inoltre arriva presto anche il primo cambio, dettato dall’infortunio di uno sfortunato Meggiorini che lascia il campo claudicante, per lo storico capitano Sergio Pellissier. Il nuovo ingresso porta finalmente i clivensi ad affacciarsi, seppur in maniera timida, nella metà campo avversaria, ma i padroni di casa, ben compatti ed organizzati, continuano a spingere e al 33’ segnano meritatamente il gol dell’1-0 dopo una serie di tentativi consequenziali: Stoian prende la traversa con un tiro-cross, Ajeti recupera la palla e tira ma viene murato, ancora il numero 93 riprende l’azione e serve con precisione l’assist per Budimir che, tutto solo sul secondo palo, insacca agevolmente.

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, con un Crotone ben compatto pronto a sfruttare ogni ripartenza e un Chievo senza idee, poco determinato a ribaltare la partita. A testimonianza di ciò sono le due occasioni in successione dei padroni di casa: la prima al 54’, con Trotta che manda alto da buona posizione, la seconda, tre minuti dopo, con il solito Budimir che scatta sul filo del fuorigioco e dopo un perfetto servizio di Mandragora si fa respingere il destro da una super parata di Sorrentino. La tensione si alza e il match si innervosisce, ben cinque i cartellini gialli estratti in appena dieci minuti (dal 61’ al 71’) dall’arbitro Fabbri e con ciò corrisponde anche l’aumento della pressione dei clivensi e l’abbassamento del baricentro da parte degli Squali. All’81’ arriva infatti il gol del “pareggio” della Diga: da un colpo di testa di Inglese allontanato dai guantoni di Cordaz, Pucciarelli dopo un sinistro al volo trova la deviazione di Ajeti sulla quale si avventa lo stesso Inglese che gonfia la rete. Tuttavia il guardalinee alza la bandierina e dopo la revisione del Var, Fabbri riconferma la sua prima decisione. Il Chievo però non ci sta e in pieno recupero riesce a costruire un’altra grossa occasione, con un tiro di Pucciarelli che però fa solo la barba al palo alla destra del numero uno calabrese sancendo di fatto la sconfitta ospite.

È 1-0. Il Crotone bissa meritatamente il successo dell’anno scorso dopo una gara gestita egregiamente, seppur manovrata a larghi tratti dal Chievo, che però non è mai stato realmente incisivo. I calabresi quindi balzano a quindici punti reagendo alle vittorie di Hellas Verona e Genoa per la corsa alla salvezza mentre, dopo l’ottimo pareggio a reti bianche contro la Roma, ecco per i clivensi una brutta battuta d’arresto che mette in risalto la poca dimestichezza nell’ultimo periodo della fase offensiva.

Angela Coppola

 
 

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