Crisi e rapporto tra banche e imprese

 
 

Il rapporto banca-impresa: come costruirlo con le nuove regole sul default e sulla crisi d’impresa. Il tema cruciale in questo momento di incertezza economica è stato affrontato nel seminario “L’evoluzione del rapporto banca impresa” organizzato on-line dalla Camera di Commercio di Verona in collaborazione con Innexta. Un tema caldo, tanto che hanno partecipato 173 persone tra imprese e professionisti.

“L’emergenza sanitaria – afferma il segretario generale della Camera di Commercio, Cesare Veneri – e i provvedimenti drastici che ne sono conseguiti hanno moltiplicato le esigenze delle imprese di avviare processi di ristrutturazione, di razionalizzazione, di aggregazione, di ricapitalizzazione. Operazioni che, per condurre a scelte corrette, presuppongono la conoscenza del valore d’impresa, la sostenibilità finanziaria e l’accesso al credito, cioè un rapporto trasparente e di fiducia con le banche partner”.

La capacità di comunicare con le banche rappresenta un asset fondamentale a disposizione delle imprese che intendono reperire finanza per il proprio sviluppo. Nel mercato moderno, infatti, il rapporto con le banche non può prescindere da un’approfondita conoscenza sia dell’attuale quadro regolamentare sia dei documenti aziendali e degli strumenti necessari per comunicare con gli istituti di credito. Il webinar ha presentato gli strumenti a disposizione delle imprese per massimizzare le proprie opportunità di accesso al credito e “dimostrare” la propria capacità di sostenere il debito contratto con le banche, anche alla luce della nuova definizione di default introdotta nel 2021 (e del suo impatto sulle condizioni creditizie) nonché delle recenti misure in tema di crisi d’impresa e risanamento aziendale.

I relatori del seminario, Gustavo Bussinello, dottore commercialista, Marco Ceola, advisor finanziario di InFinance e l’avvocato Michela Modena hanno analizzato gli strumenti per la valutazione dell’impresa. Al centro delle relazioni i temi principali per quantificare il valore dell’impresa nel rapporto con le banche e cioè il rating, lo scoring e la Centrale Rischi, l’analisi del cash flow e l’importanza della sostenibilità del debito e i presupposti oggettivi dell’apertura della crisi d’impresa.

 
 

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