Crisi alla Swinger: chiesta la Cassa Integrazione annunciati 70 esuberi

 
 

Situazione critica alla Swinger International, storica azienda veronese dell’abbigliamento che opera per conto di alcune grandi firme della moda. Dopo mesi di difficoltà produttive, il 28 ottobre scorso si è svolto presso la Direzione Regionale del Lavoro di Venezia l’esame congiunto tra azienda e organizzazioni sindacali per la richiesta di Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS) per crisi aziendale della durata di cinque mesi.

Durante l’incontro, la direzione aziendale ha comunicato la presenza di 70 esuberi strutturali, pari a circa la metà della forza lavoro complessiva (148 dipendenti diretti).

La crisi ha avuto inizio a maggio 2025, quando la società aveva già fatto ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria per 171 lavoratori, motivando la scelta con un rallentamento produttivo. A fine estate, però, la situazione si è aggravata, tanto da richiedere il passaggio alla CIGS per crisi aziendale, mentre nel frattempo alcuni lavoratori avevano scelto di dimettersi volontariamente.

L’allarme dei sindacati

La Filctem Cgil di Verona esprime forte preoccupazione per le prospettive occupazionali e denuncia come le scelte strategiche delle grandi maison della moda «ricadano pesantemente sulle filiere produttive che lavorano su licenza, scaricando i costi sociali sulla collettività».

Secondo il sindacato, la durata di soli cinque mesi di ammortizzatore sociale è del tutto insufficiente per gestire una crisi di tale portata, che comporta la perdita di circa metà dell’organico. «Occorre un piano più ampio – spiegano i rappresentanti Gianni Morandini ed Erika Catini – che consenta di tutelare i lavoratori e garantire tempi adeguati per la ripresa o la riconversione».

Prossimi passi

Un nuovo incontro tra azienda, sindacati e istituzioni è fissato per lunedì 10 novembre presso la Regione del Veneto. Dopo un’assemblea con i lavoratori, la Filctem Cgil riferisce di aver riscontrato una prima apertura da parte dell’azienda sull’ipotesi di prolungare il periodo di CIGS, segnale che potrebbe aprire spiragli per una trattativa più costruttiva nelle prossime settimane.