Criminalità in aumento: servono più forze dell’ordine, ma anche vere politiche sociali

 
 

L’aumento dei reati registrato dai dati del Ministero dell’Interno riaccende i riflettori su due fronti: la sicurezza e il disagio sociale. Da un lato, si impone la necessità di rafforzare gli organici delle forze dell’ordine, soprattutto nelle grandi città, dove la ricchezza e i flussi continui di persone attirano anche situazioni di marginalità. Dall’altro, emerge con forza la carenza di politiche di prevenzione e di sostegno sociale, aggravata – denuncia Michele Bertucco, candidato al Consiglio regionale veneto per Alleanza Verdi e Sinistra – dai continui tagli ai fondi destinati ai Comuni da parte del Governo nazionale, con la sostanziale inerzia dell’amministrazione regionale.

Particolare attenzione merita il tema dei reati commessi da minori, che secondo Bertucco richiede “linee di intervento mirate, legate ai nuovi fenomeni di povertà e di integrazione mancata”. I servizi sociali, osserva, “sono ancora costruiti su un modello superato di marginalità, centrato su famiglie colpite da disoccupazione o dipendenze”. Oggi, invece, “avere un lavoro non basta più a garantire sicurezza economica: molti impieghi sono precari, intermittenti o malpagati, e non assicurano il reddito necessario alla sopravvivenza delle famiglie”.

Una realtà, quella della “nuova povertà”, che richiede risposte strutturali e integrate, anche sul piano educativo e culturale. “Occorre costruire una rete che coinvolga scuola e volontariato – aggiunge Bertucco – perché la prevenzione non può essere delegata all’ordine pubblico”.

Da qui l’appello alla Regione Veneto affinché “riformi le politiche di assistenza sociale con una visione aggiornata e lungimirante”, puntando a intervenire prima che i problemi esplodano in forma di devianza o criminalità. “Servono risorse adeguate ai Comuni, più attenzione ai giovani, e una collaborazione vera con le associazioni di volontariato, che già oggi – conclude Bertucco – si fanno carico in silenzio di una parte enorme del disagio sociale”.