Cortile di Giulietta, Tosi: «L’amministrazione Tommasi incapace»

 
 

Duro affondo di Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia, contro l’accordo siglato dal Comune di Verona sul Cortile di Giulietta. Secondo l’ex sindaco, l’intesa rappresenterebbe «un cedimento totale ai privati», con condizioni economiche ritenute fortemente penalizzanti per l’ente pubblico.

Nel mirino di Tosi finiscono in particolare i contenuti economici dell’accordo, che prevederebbero per i condomìni privati un milione di euro annui garantiti, oltre al 45 per cento degli utili derivanti dalla vendita dei biglietti. «Così sono capaci tutti di portare a casa un’intesa – ironizza – è chiaro che i privati abbiano accettato. Sono soldi sottratti al Comune e quindi alla collettività».

L’europarlamentare sottolinea come, pur in presenza di una proprietà mista pubblico-privata del cortile, gli elementi che attraggono i visitatori siano interamente comunali. «Le vere attrazioni sono la statua e la Casa di Giulietta, che appartengono al Comune. I turisti entrano per quello, altrimenti andrebbero altrove», afferma.

Da qui la critica più dura all’amministrazione guidata dal sindaco Damiano Tommasi. Secondo Tosi, la scelta di riconoscere ai privati una quota così rilevante degli introiti «è sproporzionata e clamorosamente esagerata» e dimostrerebbe «l’inadeguatezza e l’incapacità dell’attuale amministrazione nella gestione di uno dei simboli turistici più importanti della città».

Una polemica destinata ad alimentare il dibattito politico cittadino su uno dei luoghi più visitati di Verona e sul rapporto tra interesse pubblico e gestione delle risorse turistiche.