Al Teatro Ristori la danza incontra il romanticismo in una delle sue pagine più intense. Giovedì 5 marzo 2026, alle 20.30, arriva a Verona “La morte e la fanciulla”, creazione della Compagnia Abbondanza/Bertoni, Premio Danza&Danza 2017 come miglior produzione italiana dell’anno e finalista al Premio Ubu.
In scena non c’è soltanto uno spettacolo di teatro danza, ma un confronto diretto con l’idea stessa della fine, trasformata in gesto, carne e respiro. Il capolavoro di Franz Schubert diventa materia viva: la partitura del Quartetto in re minore D 810, universalmente noto come “La morte e la fanciulla”, si intreccia ai corpi delle interpreti, in un dialogo serrato tra musica e movimento.
La regia e coreografia di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni costruiscono lo spettacolo come un incontro tra tre capolavori: quello musicale, quello fisico e quello spirituale. In scena Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas e Claudia Rossi Valli abitano lo spazio con rigore e vulnerabilità, seguendo gli impulsi dei quattro movimenti del quartetto. Sul piano verticale del video si manifesta invece uno sguardo invisibile, presenza silente e incombente che richiama la morte, in un contrappunto tra visione e corpo.
Elemento centrale è l’esecuzione dal vivo affidata a I Virtuosi Italiani, che restituisce tutta la tensione emotiva della partitura: alternanza di slancio vitale e cupa consapevolezza, carezza e vertigine.
La serata sarà preceduta, alle 19.30 nel foyer al secondo piano, da un incontro di approfondimento a cura di Emanuele Masi, con la partecipazione degli stessi Abbondanza e Bertoni e del direttore artistico Alberto Martini. Un’occasione per entrare nel laboratorio creativo dello spettacolo e nel cuore di una ricerca che, dal 1989, rende la compagnia un punto di riferimento del teatro danza italiano.
Durata 55 minuti, con presenza di nudo integrale in scena, “La morte e la fanciulla” si conferma come un’esperienza intensa, contemporanea e profondamente attuale, capace di trasformare un capolavoro romantico in un atto scenico vivo e necessario.
Informazioni e biglietti sono disponibili sul sito del Teatro Ristori e presso la biglietteria di via Teatro Ristori 7.






































