Conti solidi, meno debito e più spesa sociale: il Comune accelera sugli investimenti

 
 

Il Consiglio comunale di Verona ha approvato il rendiconto 2025. Un passaggio chiave che certifica la tenuta finanziaria dell’ente e segna una fase di consolidamento economico.

Il documento evidenzia una struttura solida sia sotto il profilo patrimoniale che economico, con un dato su tutti: la drastica riduzione dell’indebitamento.

Debito in forte calo: da 146 a 39 milioni

Il debito comunale è sceso dai 146,6 milioni di euro del 2020 ai 39,3 milioni del 2025, attestandosi sotto il 10% delle entrate correnti. Un risultato che, secondo l’amministrazione, rafforza la sostenibilità finanziaria del Comune.

Investimenti triplicati: cresce la spesa per cittadino

Parallelamente si registra un aumento significativo degli investimenti. La spesa pro capite passa da 115 euro nel 2020 a 337 euro nel 2025.

“Un segnale concreto della capacità dell’ente di programmare e investire”, ha spiegato l’assessore al Bilancio Michele Bertucco.

Più entrate senza aumentare le tasse

Le entrate tributarie risultano in crescita, ma senza modifiche alle aliquote locali.

L’aumento deriva principalmente da:

  • +4,6% dell’addizionale comunale, grazie ai rinnovi contrattuali nazionali
  • +11,7% dell’imposta di soggiorno, indicatore di una città sempre più attrattiva per il turismo

Spesa pubblica: il sociale resta al centro

Nel 2025 la spesa complessiva raggiunge i 342 milioni di euro. Le principali voci riguardano:

  • politiche sociali
  • cultura e turismo
  • giovani e sport

Le politiche sociali sfiorano i 70 milioni di euro, in aumento rispetto agli anni precedenti, trainate dalla crescita della domanda.

In aumento anche:

  • cultura e turismo: 28,4 milioni
  • istruzione ed educazione: 41,3 milioni

Emergenza sociale: richieste in forte crescita

Durante il dibattito, il consigliere Carlo Beghini (PD) ha evidenziato il lato sociale dei numeri.

Le richieste ai servizi:

  • famiglie e minori: da 774 nel 2019 a 7.660 nel 2025
  • anziani: da 4.665 a 8.779

“Non è ideologia, ma risposta a una città che cambia”, ha sottolineato.

Maggioranza: “Bilancio solido e responsabile”

Il consigliere Giacomo Cona (Traguardi) ha riconosciuto la solidità del bilancio, chiedendo però maggiore protagonismo politico a livello nazionale ed europeo, soprattutto nell’accesso ai fondi di coesione.

Opposizioni all’attacco: “Manca coraggio politico”

Critiche trasversali dai gruppi di minoranza.

La consigliera Bisinella ha espresso voto favorevole sul sociale ma ha evidenziato:

  • carenze su sicurezza
  • scarsa attenzione a strade e manutenzioni

Sulla stessa linea Salvatore Papadia (Forza Italia):
“Conti in ordine, ma servizi insufficienti su rifiuti, sicurezza e viabilità”.

Netta contrarietà da Massimo Mariotti (Fratelli d’Italia), che ha puntato il dito sull’aumento delle entrate legato a multe e parcheggi.

Un bilancio tra rigore e tensioni politiche

Il rendiconto 2025 fotografa un Comune finanziariamente più solido, ma al centro di un confronto politico acceso sulle priorità future.

Se da un lato emergono indicatori economici positivi, dall’altro resta aperto il nodo delle politiche urbane percepite dai cittadini.