Conferenza Stato-Città: 382 milioni in favore dei Comuni e 50 a Città metropolitane e Province

 
 

Approvato dalla Conferenza Stato-Città ed autonomie locali un contributo straordinario in risposta ai minori gettiti causati dalla pandemia e dalla crisi energetica. Stabiliti contributi per la copertura del maggior onere sostenuto per l’incremento delle indennità di sindaci, vicesindaci, amministratori e presidenti consiglio comunale. Fondi anche per imprese di pubblico esercizio e commercianti ambulanti. Per Verona stanziati 2,682 milioni di euro


Nella seduta del 27 aprile 2022 della Conferenza Stato-città svoltasi ieri (11 maggio) l’ANCI E l’UPI hanno espresso l’intesa sullo schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie con il quale viene ripartito, per l’anno 2022, il contributo straodinario complessivo di 250 milioni di euro in favore dei comuni, delle città metropolitane e delle province, in relazione alla spesa per utenze di energia elettrica e gas, finalizzato a garantire la continuità dei servizi erogati. Le risorse del fondo sono attribuite:

  • per un importo complessivo di 200 milioni di euro ai comuni;
  • per un importo complessivo di 50 milioni di euro alle città metropolitane e alle province.

Per Roma si tratta di 7,1 milioni, mentre sono 5,5 sono quelli per Milano e 3,6 quelli a Torino. Per il comune di Verona ammonta a 1.213.574,00 il Contributo definitivo con applicazione della soglia minima. La divisione delle risorse è misurata ai dati registrati dal Siope sulla spesa di ogni Comune, come previsto dal primo decreto.

Nella stessa seduta, è stata raggiunta l’intesa anche sullo schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie recante il riparto di 100 milioni di euro per l’anno 2022, previsto dalla legge di bilancio per il 2022, al fine di concorrere alla copertura del maggior onere sostenuto dai comuni per la corresponsione dell’incremento delle indennità di sindaci dei comuni capoluogo di città metropolitana, sindaci, vicesindaci, amministratori e presidenti consiglio comunale dei comuni delle Regioni a statuto ordinario, previsto dalla Legge n. 234 del 2021.

Per il comune di Verona gli importi sono stati così determinati:

  • Incremento Sindaco (comprensivo del rateo di fine mandato): 75.843,00;
  • Incremento Vicesindaco: 52.507,00;
  • Incremento Assessori: 364.048,00;
  • Incremento Presidente di Consiglio: 45.506,00;
  • Totale incrementi a regime: 537.905,00.

Infine, è stata raggiunta l’intesa sul decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, recante riparto del fondo, con una dotazione di 82,5 milioni di euro per l’anno 2022, istituito al fine di ristorare i comuni, in considerazione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, delle minori entrate derivanti:

  • dalle esenzioni dal pagamento del canone patrimoniale di concessione, per autorizzazione o esposizione pubblicitaria e del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, da parte delle imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico; 
  • dall’esonero dal pagamento del canone per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate da parte dei titolari di concessioni o di autorizzazioni.

Il complessivo importo di 82,5 milioni di euro viene attribuito per 63,75 milioni di euro per l’esonero previsto a favore delle imprese di pubblico esercizio e per 18,75 milioni di euro per l’esonero a favore dei commercianti ambulanti. Anche in questo caso il totale del Contributo attribuito a Verona ammonta ad 930.843,89 quale sommatoria del Ristoro per esenzione fattispecie previste dall’articolo 9-ter, comma 2, e  comma 3 del D.L. n. 137/2020.

Alberto Speciale

 
 
Classe 1964. Ariete. Marito e padre. Lavoro come responsabile amministrativo e finanziario in una società privata di Verona. Sono persona curiosa ed amante della trasparenza. Caparbio e tenace. Lettore. Pensatore. Sognatore. Da poco anche narratore di fatti e costumi che accadono o che potrebbero accadere nella nostra città. Difensore dei diritti ambientali, il che mi ha procurato un atto di citazione milionario. Ex triatleta in attesa di un radioso ritorno allo sport.

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