Definito il calcolo dei contributi spettanti ai Comuni a copertura del minor gettito IMU e TASI conseguente alla rideterminazione delle rendite catastali dei cosiddetti “imbullonati”: è stato perfezionato pertanto il riparto di 125.167.212,70 euro per il 2017 e definito il conguaglio di 1.013.992,85 euro per il 2016 spettante a solo 83 enti locali .
In attesa della pubblicazione del Decreto Interministeriale Interno ed Economia, la Direzione centrale della finanza locale del Viminale, ha diffuso gli allegati A e B con le relative Tabelle delle Risorse spettanti ai singoli Comuni per il 2017.
Nelle casse del Comune di Verona entreranno 273.882,94 euro (allegato A).
L’importo complessivo annuo pari a 125.167.212,70 euro, che ha ottenuto il via libera dalla “Conferenza Stato-Città” del 15 giugno scorso, spetta pro-quota ai Comuni a fronte dei minori introiti IMU relativi agli immobili a destinazione speciale della categoria D ed E.
La Legge n. 208/2015 all’articolo 1, commi da 21 a 24, ha stabilito che dal 2016 la determinazione della rendita catastale degli immobili censibili nelle categorie dei gruppi D ed E è effettuata tramite stima diretta escludendo macchinari, congegni, attrezzature e altri impianti.
La norma ha disposto inoltre che, a decorrere dal 2017, il contributo da ripartire con D.M. Interno ed Economia deve essere emanato entro il 30 giugno 2017 sulla base dei dati comunicati, entro il 31 marzo 2017, dall’Agenzia delle Entrate al Ministero dell’Economia.
Senza dubbio una buona notizia per l’Amministrazione Comunale e per l’Assessore Francesca Toffali, i quali avranno sicuramente modo di impegnare la somma in tutte quelle azioni di cura della Città e dei Cittadini che si sono fermate a causa del drenaggio delle risorse comunali confluite per il progetto dell’Arsenale, ma non solo.
Alberto Speciale
































