Comune di Verona: a quando la convocazione del Consiglio Comunale per approvazione bilancio previsione 2020-2022?

 
 

I Comuni, come quello di Verona, che hanno adottato lo schema di bilancio e sono in attesa di approvazione da parte del Consiglio comunale sono entrati in esercizio provvisorio, tuttavia il comma 3, dell’articolo 1, dell’Ordinanza n. 658/2020 del Capo Dipartimento della Protezione civile (G.U. del 30 marzo 20202 n. 85) autorizza le variazioni di bilancio con delibere di Giunta (necessarie per la sola competenza), in deroga alle vigenti disposizioni che altrimenti non avrebbero consentito una simile variazione. 

Da alcune settimane alcuni gruppi di opposizione del Consiglio Comunale di Verona chiedono la convocazione del Consiglio comunale per poter approvare il bilancio di previsione 2020-2022 “(…), al fine di potersi concentrare, in un percorso condiviso, sulle priorità della Città e su come vadano destinate le risorse straordinarie provenienti dallo Stato, dalla Regione Veneto e dalla stessa Amministrazione comunale. Il pericolo denunciato è quello di giungere all’approvazione del bilancio senza un elenco di priorità e senza il coinvolgimento delle categorie economiche-sociali vanificando l’atto amministrativo.” Per tale ragione, è stato chiesto dai gruppi di minoranza che “(…), nella stessa seduta del Consiglio comunale per l’approvazione del bilancio venga preventivamente votata all’unanimità una mozione in cui siano già individuate le priorità a favore di cittadini e imprese, come la sospensione del pagamento delle fatture e delle bollette emesse dalle aziende del gruppo Agsm per le aziende e per i cittadini veronesi che sono in difficoltà.”

Ricordo preliminarmente che il Ministero dell’Interno con Decreto 28 febbraio 2020, recante “Ulteriore differimento del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2020/2022 degli enti locali dal 31 marzo 2020 al 30 aprile 2020”, (GU Serie Generale n.50 del 28-02-2020) , ha disposto che: «Il termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2020/2022 da parte degli enti locali è differito al 30 aprile 2020.  Ai sensi dell’art. 163, comma 3, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, (…), è autorizzato per gli enti locali l‘esercizio provvisorio del bilancio, sino alla data di cui al comma 1.»

Tratteremo oggi degli effetti che comporta la mancata approvazione del Bilancio di previsione 2020-2022 da parte del Comune di Verona, e più in generale per tutti gli enti pubblici. Analizziamo, ad esempio, le conseguenze che provoca sul bilancio l’applicazione dell’Ordinanza n. 658/2020 del Capo Dipartimento della Protezione civile (G.U. del 30 marzo 20202 n. 85) con la quale vengono assegnati ai Comuni 400 milioni da destinare alla solidarietà alimentare, di cui 1,362 milioni al Comune di Verona. Per rendere correttamente applicabili le misure urgenti a sostegno della solidarietà alimentare, il Comune deve iscrivere nel proprio Bilancio di previsione la somma indicata nell’Ordinanza n. 658/2020, per l’appunto 1,362 milioni, allocandola, conseguentemente, nella afferente tipologia e categoria di entrata e di spesa.

Come si appostano le intervenute nuove somme a bilancio, considerato che il Comune di Verona, pur avendo approvato il progetto di bilancio di previsione 2020-2022 con Delibera di Giunta 9/2020, si trova oggi in esercizio provvisorio non essendo stato ancora approvato dal Consiglio comunale?. Nel caso di specie la variazione di bilancio, sia di competenza che di cassa, potrà essere adottata con la modalità prevista per gli enti che hanno adottato lo schema di bilancio e sono in attesa di approvazione in Consiglio”. Tale fattispecie prevede due tipologie di intervento, la prima, lunga e laboriosa, consiste nella possibilità di emendare lo schema del bilancio in corso di approvazione con il correlato obbligo di modificare tutti i documenti contabili allegati al bilancio di previsione.

Con la seconda il Comune di Verona, che già dispone dello schema di bilancio provvisorio 2020-2022, come detto già approvato dalla giunta, può variare quest’ultimo mediante apposita delibera di giunta adottata ai sensi dell’articolo 1, comma 3, dell’Ordinanza che interviene in deroga alle vigenti disposizioni. In tale caso, dopo l’approvazione in Consiglio del nuovo bilancio provvisorio, lo stesso dovrà essere variato per recepire la modifica apportata in esercizio provvisorio. La variazione potrà essere disposta nella stessa seduta di approvazione del bilancio, nella quale il Consiglio comunale procederà sia ad approvare il nuovo Bilancio provvisorio 2020-2022 che a variare il bilancio 2020-2022 appena approvato per recepire le modifiche apportate dalla giunta in esercizio provvisorio.

La mancata convocazione del Consiglio Comunale, ad oggi, sembra confliggere secondo quanto indicato dal comma 1, articolo 73 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18: «Al fine di contrastare e contenere la diffusione del virus COVID-19 e fino alla data di cessazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020, i Consigli dei comuni, (…) e le giunte comunali, che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati dal presidente del consiglio, ove previsto, o dal sindaco, purché siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti, sia assicurata la regolarità dello svolgimento delle sedute e vengano garantiti lo svolgimento delle funzioni di cui all’articolo 97 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità’individuate da ciascun ente.»

In sintesi, l’urgenza determinata dall’emergenza obbliga e consente agli amministratori lo svolgimento delle sedute anche in videoconferenza, come indicato dal D.L. 18/2020, così come peraltro già disposto per le riunioni della Giunta con delibera n. 101 del 16 marzo. 

È di indiscussa necessità che il Comune di Verona addivenga con la massima urgenza all’approvazione del nuovo bilancio di previsione, rendendo il momento emergenziale una concreta opportunità di coesione e compartecipazione tra tutte le forze politiche.

Alberto Speciale

 

 

 
 
Alberto Speciale
Classe 1964. Ariete. Marito e padre. Lavoro come responsabile amministrativo e finanziario in una società privata di Verona. Sono persona curiosa ed amante della trasparenza. Caparbio e tenace. Lettore. Pensatore. Sognatore. Da poco anche narratore di fatti e costumi che accadono o che potrebbero accadere nella nostra città. Difensore dei diritti ambientali, il che mi ha procurato un atto di citazione milionario. Ex triatleta in attesa di un radioso ritorno allo sport.

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